STORIA: Una domanda inattesa

Porta Pia nel 1870

Qualche giorno fa un tale, sapendo che abitavo a Roma e che ero persona di una certa cultura mi ha posto un quesito che mi ha lasciato …a bocca aperta!

Mi ha detto: “Sappiamo tutti che il potere temporale del Papa è terminato il 20 settembre del 1870 quando i bersaglieri sono entrati a Roma da Porta Pia, il Papa Pio IX si è rinchiuso in Vaticano e l’amministrazione della città è passata al neonato stato italiano. Ma, questo potere temporale quando è iniziato?”

Non ho saputo rispondere!

Ho farfugliato qualcosa a proposito della falsa “donazione di Costantino” rendendomi peraltro perfettamente conto che, poiché si trattava di un documento riconosciuto come “falso” non poteva essere in alcun modo preso in considerazione.

Una breve indagine fatta nel circolo dei miei amici mi ha fatto rendere conto che non ero il solo a non sapere rispondere! (Tra i 1500 lettori de “La Lampadina” quelli in grado di dare una risposta quanti sono?)

Poiché la “mission” della Newsletter è di “fornire – “periodiche illuminazioni” su argomenti di vario genere, con spunti di riflessione e informazioni” ho pensato di riportare il frutto delle mie indagini. (Sono un tipo curioso e non mi piace rimanere a …bocca aperta!)

Ebbene, se non sapete indicare una data d’inizio non meravigliatevi per il semplice fatto che una data di inizio non c’è!

Eh, già. Le cose stanno proprio così!

L’instaurarsi del potere temporale dei papi non è avvenuto UN particolare giorno o attraverso UN particolare documento ma è stato un processo che si è sviluppato nel tempo, in forza di quel principio “naturale” che si chiama “horror vacui”. (La teoria ideata da Aristotele afferma che la natura rifugge il vuoto, e perciò lo riempie costantemente; così come ogni gas tende costantemente a riempire ogni spazio, evitando di lasciarne porzioni vuote, anche una società non può restare senza un’autorità che la governi e se una viene meno un’altra la sostituisce).

Roma è rimasta sotto l’autorità dell’impero Romano d’Oriente, e ancora formalmente appartenente a esso fino alle guerre longobarde – prima metà dell’VIII secolo. Con la caduta di Ravenna – capitale dei possedimenti bizantini in Italia – nelle mani dei Longobardi, il potere imperiale in Italia centrale termina definitivamente. Roma e il Lazio non ancora in mano Longobarda sono lasciati in balia di se stessi dall’impero alle prese con problemi di sopravvivenza; nell’Urbe l’autorità di fatto è nelle mani del Pontefice. E’ con lui che i Longobardi negoziano, è lui che si allea con i Franchi in funzione anti-longobarda (i longobardi sono “ariani”) per assicurarsi la libertà, è lui che amministra la città.

Nell’VIII secolo l’indipendenza è solo di fatto, non esiste uno Stato della Chiesa. Anzi! Carlo Magno, dopo avere sconfitto i Longobardi, assume anche il titolo di patricius romanorum in precedenza attribuito all’esarca bizantino e quindi con un’autorità, formale, su Roma.

La risposta che darei oggi alla domanda è: c’è stato un processo che si è sviluppato nella seconda metà dell’VIII secolo e si è affermato nel IX, che ha portato il Papato a sostituirsi all’Impero Bizantino non più in grado di esercitare il suo ruolo. Una lampadina si è accesa.

6 commenti per “STORIA: Una domanda inattesa

  1. 5 Agosto 2012 at 21:22

    in effetti una data precisa non c’è ma il ” legato di Costantino” che è stato poi “avvallato” da Carlo Magno, dava alla chiesa il suo potere su varie terre. il “legato” malgrado la Chiesa lo abbia sostenuto è un falso storico. possiamo quindi dire che il potere temporale si è esteso pian piano dal crollo dell’impero.

  2. Diego Mazzonis
    3 Agosto 2012 at 12:53

    Anch’io come Silvia dico : grazie Beppe , interessante, in poche righe chiarisce tante cose , compresa la tua risposta a Claudio Bartoletti.
    E anch’io dico : quanto tempo che non ci vediamo! Speriamo , magari, da settembre in poi un caffè da qyalche parte ??
    Buon agosto a te e famiglia
    Diego

  3. Marina Patriarca
    25 Luglio 2012 at 11:43

    Caro sig Zezza notizie e commento interessantissimo particolarmente per la parte “aristotelica”, come è vero che ogni vuoto in natura come negli strati multiformi della cultura viene riempito, invaso rapidamente. Fa parte della precarietà della storia umana si crea un “provvisorio” status quo proprio come in questo potere temporale della chiesa. Per fortuna teniamo accese lampadine, per regalarci giudizi equilibrati.

  4. Claudio Bartoletti
    24 Luglio 2012 at 17:01

    Caro Beppe, si può individuare l’inizio del potere temporale della Chiesa nella “donazione di Sutri” avvenuta intorno al 728 d.c. da parte di Liutprando, re di Longobardi, a papa Gregorio II. Ciao

    • Beppe Zezza
      24 Luglio 2012 at 18:14

      Caro Claudio
      Come avrai capito non sono uno “storico”.
      La fonte che ho consultato asserisce che l’episodio della “donazione di Sutri” e’ sopravvalutato dalla critica storica, in quanto simile ad altri episodi simili accaduti nello stesso tempo.
      Una esauriente ricostruzione la trovi all’indirizzo http://www.gliscritti.it
      Beppe

  5. Silvia Carandini
    24 Luglio 2012 at 15:07

    Grazie Beppe, una nota esauriente e interessante. Quanto tempo è che non ci vediamo? un saluto a te e a tutta la redazione della luminosa La Lampadina, Silvia

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