ABBIAMO OSPITI – MOSTRE: “David Bowie is”

Articolo di Laura Novello – Autore Ospite de La Lampadina

Ecco una persona che la vita se l’è disegnata addosso come un vestito, e la vive creando un’identificazione totale tra l’uomo e il personaggio.

NL16 - 5 - David-Bowie - 1 - aladdin-sane-tourUna vera e propria consacrazione la mostra retrospettiva dedicata allo “spirito creativo” di David Bowie in corso sino al 28 luglio al Victoria & Albert Museum. Eclettico artista, musicista, performer, attore, poeta, pittore, Bowie ha incendiato la scena del Pop degli anni Settanta entrando nell’immaginario collettivo come un esplosivo  personaggio ricco d’innovazione musicale esplorando i processi creativi della musica e del suono lasciando in tutto il mondo il suo inconfondibile stile attraverso cinque decenni.
Esposti a Londra 300 –tra abiti, dipinti, costumi, strumenti musicali, libri e copertine di dischi- provenienti dall’Archivio personale di Bowie. Non mancano i film, le scenografie teatrali dei tours e dei concerti assieme ai molteplici esemplari di video arte musicale che lo ritraggono.
In mostra il celebre abito “il vestito a striscie” indossato durante il suo “Alladin Tour” del 1973 e il coloratissimo costume ideato per la rappresentazione del personaggio di Ziggy Stardust.
In David Bowie la reinvenzione è il tema costante di tutta la sua ricerca espressiva.   Già a 17 anni David aveva capito l’importanza della ricerca dell’immagine, dello stile e della ricerca di storie.NL16 - 5 - david bowie - 2 - occhi BIG
Molteplici sono quelle ricche di colorata ambiguità: la confusione di genere –negli anni Sessanta e Settanta- gli era propria. Allievo di Lindsay Kemp, impara tutto il linguaggio teatrale del linguaggio del corpo e le sue infinite capacità d’espressione e a stare così sul palco. Lunghe ricerche lo portano a trasformare continuamente l’identità (solo a teatro) mimando, cantando e interpretando e inventando personaggi, come l’alieno Ziggy Stardust o lo schizoide Alladin Sane o…l’orbo di Halloween Jack arrivando così ad inventarsi il raffinato e magico  Duca Bianco!
Lo “Stile Bowie” indefinito, inafferrabile, misterioso e quanto mai carismatico è sempre stato studiato dal mondo della moda, che ne ha tratto infinite ispirazioni che fanno tutt’ora tendenza.
“Se non fossi un cantante, sarei un pittore”, così molte volte Bowie ha delineato se stesso. Infiniti sono i suoi dipinti, soprattutto autoritratti. Non mancano nella retrospettiva inglese la serie di film che lo vedono protagonista in “L’uomo che cadde sulla terra”del 1976” e “Miriam si sveglia a mezzanotte” del 1983 dove recita la parte di un vampiro bellissimo accanto a Catherine Denueve.
Bowie (classe 1947) non smette mai di stupire: camaleontico, eterno, statuario con gli occhi più originali del mondo, uno verde-celeste e l’altro viola riassume quasi la dimensione della divinità; in questo caso del Pop. A quarantacinque anni dal suo primo disco “Cercando David”, ora ci regala un’ulteriore creazione: “The Next Day”. L’avventura continua e il Mito è pronto ancora per una volta per il futuro!

Laura Novello

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