MOSTRE E APPUNTAMENTI: le segnalazioni de La Lampadina per LUGLIO

MOSTRE

Parigi

Louvre: Michelangelo Pistoletto, “Le Paradis sur Terre”.Pistoletto al Louvre
L’artista compie ottant’anni e il grande museo francese gli apre le sue porte con una bella rassegna mettendo in dialogo le sue opere con le opere del passato.
Una mostra “che è allo stesso tempo retrospettiva e prospettiva… L’Anno Uno è il 2013′,  e significa il tempo presente nel quale la storia conclude un arco che va dai primordi ad oggi e ne apre uno proteso verso il tempo a venire” commenta il maestro.
Il titolo si vuole un riferimento al simbolo scelto da Pistoletto per indicare il suo ‘Terzo Paradiso’: il segno dell’ infinito che aggiunge al centro un terzo cerchio “che rappresenta”, spiega l’artista, “il ventre procreativo della nuova umanità'”.
Fino al 2 settembre.

Roma

Auditorium – Parco della Musica. “LIFE. I grandi Fotografi “, una retrospettiva ragionata ed emozionante sugli autori e le immLifeagini che hanno fatto di Life un mito e un riferimento della fotografia internazionale.”
Life è stata la prima rivista nel mondo che, con la fotografia, ha raccontato ogni settimana dal 1936 fino agli anni settanta tutto quello che c’era da dire su ogni aspetto della vita umana. Life
con il motto “Vedere la vita, vedere il mondo”  ha dato voce ai suoi grandi fotografi e gli ha permesso di raccontato il Novecento imponendoli una sua linea, un modo di guardare e di pensare per parlare dell’attualità.
La mostra, con 150 fotografie tra le più rappresentative e un bel catalogo (pubblicato da Contrasto) illustra la visione della rivista e il talento fatto di creatività e coraggio dei suoi fotografi.
Fino al 04 agosto 2013

Museo Fondazione Roma , Palazzo Sciarra Colonna,  Louise Nevelson (1899 – 1988).Luise nevelson
Con le settanta opere (disegni e dalle terrecotte degli anni Trenta, assemblage in legno dipinto degli anni Cinquanta, i lavori degli anni ’60 e ’70, fino alle opere degli anni ’80) raccolte nella sede del museo all’occasione della mostra dedicata alla scultrice americana di origini russe Louise Berliawsky Nevelson, si ripercorre il cammino dell’artista.
“La Nevelson occupa un posto di rilievo nella scultura del Novecento e si inserisce a pieno titolo tra le avanguardie storiche del secolo, dal Futurismo al Dadaismo, in particolare tra gli artisti che hanno utilizzato oggetti prelevati dalla vita quotidiana per le loro creazioni, come Duchamp, Picasso e Schwitters”.
Fino al 21 luglio.

NL18 - spalla - mostre - wan wittel  Villa-Medici smallBiblioteca Nazionale Centrale , Gaspar Van Wittel, Cinquantadue disegni esposti del vedutista olandese. Locandina van Wittel
La bella collezione della Biblioteca Nazionale, acquisita nel 1893 dell’allora direttore Domenico Gnoli, viene esposta seguendo l’ordine voluto da Giuliano Briganti.
Una preziosa raccolta che riprende il percorso artistico del pittore Van Wittel e restituisce con l’immediatezza del disegno, alcune volte incompleto, il fascino delle sue vedute.
Fino al 13 luglio.

Galleria Borghese: “Candida Höfer per la Galleria Borghese” a cura di Mario Codognato, Anna Coliva e Marina Minozzi.Candida Hofner
La grande artista tedesca Candida Hofer era stata invitata a immortalare il “sogno del Cardinale” in occasione della mostra “I Borghese e l’antico” nel 2011 che vedeva riuniti momentaneamente la collezione originale del cardinale grande collezionista, finita parzialmente in Francia. Con la collaborazione del Museo del Louvre e un prestito temporaneo, si era potuta riallestire la galleria al suo iniziale splendore.
Candida Hofner è riuscita, con le sue note fotografie di spazi pubblici svuotati dalla presenza umana, a trasmettere tutta la bellezza sognante del Museo.
Sono sette enormi fotografie che trasmettono la profonda emozione della collezione ritrovata.
Fino al 15 settembre 2013

Sempre Galleria Borghese, Thomas Houseago: Striding Figure/Standing Figure
Sono cinque anni cHouseagohe la Galleria Borghese ha deciso di aprirsi al contemporaneo, collaborando prima con il MAXXI e poi con Gagosian.
In questa occasione l’artista Thomas Houseago rievoca la storia della scultura figurativa, sia antica che moderna, e la esamina nel contesto del proprio tempo creando strani personaggi, tra il mitologico e il fantascientifico, realizzati in materiali elementari come il legno, la canapa, il gesso ed il ferro.
Fino al 7 luglio 2013

 

In questa occasione l’artista Thomas Houseago rievoca la storia della scultura figurativa, s
GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna: Emilio Isgrò, Modello Italia (2013-1964) a curaOpera di Isgro di Angelandreina Rorro.
«Il mio Modello Italia è un modello identitario che, partendo dall’arte, vuol recuperare quella unicità culturale che dal Rinascimento al Futurismo ha imposto l’Italia al rispetto del mondo..».
La mostra dell’artista “che cancella” compie un percorso all’indietro, dal più recente Modello Italia del 2012, fino all’anno 1964.
Fino al 6 ottobre, 2013

 

Magazzino: DomenicOpera espostao Mangano, Werken is Leven, a cura di Lorenzo Benedetti.
Un interessante lavoro dell’artista siciliano che vive ad Amsterdam e che, in questa occasione, si interroga sui sistemi organizzativi e comunitari olandesi dove riesce a raggiungere le sfumature nascoste dalle apparenze.
Il suo studio esamina due immagini:
– la reinterpretazione in chiave moderna delle scritte sulle case di piccolo villaggio di Veenhuizen, in origine colonia di rieducazione per i senza tetto, costruita nel XIX sec., poi trasformata in colonia penale e oggi divenuta un parco naturale menzionato nella lista Unesco.
– alcune chiese moderniste di Amsterdam costruite nel dopo guerra ora adibite a tutt’altro.
Fino al 10 Settembre 2013

 

MAXXI “Pensare per immagini. La fotografia di Luigi Ghirri”, curata da Quentin Bajac, Chef du CaUna fotografia di Ghirribinet de la photographie del Centro Pompidou di Parigi
Il MAXXI  dedica all’opera di Luigi Ghirri, tra i maestri indiscussi della fotografia in Italia, un importante omaggio.
Mettendo in mostra 350 fotografie in parte inedite, tra vintage e new prints, libri d’artista, menabUn ritratto di Ghirriò, cataloghi, negativi e altri documenti, il museo racconta con una grande esposizione antologica la sua complessa figura di artista.
“L’atlante” e “il paesaggio” sono le due fasi del lavoro di Ghirri identificate da Bajac.
Per l’artista, la cui formazione avvenne all’interno del mondo dell’arte concettuale, l’aspetto tecnico della fotografia e la relativa strumentazione  aveva  un’importanza  minore.  Utilizzava il mezzo fotografico per entrare in relazione con la complessità del mondo. Con la sua ricerche sul territorio, sul paesaggio, usava la fotografia come punto di equilibrio tra l’interiorità del fotografo e l’esterno, senza regole precise e preordinate.
Dal 24 aprile al 27 ottobre.

 

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