PITTURA/STORIA: Maccarese: sbarcati pirati turchi!

Potrebbe essere il titolo su un giornale di questi giorni: parliamo invece di oltre 250 anni fa.
Ricorderete su La Lampadina l’articolo sulla visita particolare a Palazzo Braschi e sul gustoso episodio di Papirio, che fu causa nell’antica Roma di un famoso  Assembramento di donne davanti al Campidoglio,  scena riprodotta nel dipinto omonimo dal fiammingo Frans Frankner ed esposto a Palazzo Braschi.

A distanza di un anno ripercorrendo le sale di questo stesso museo romano vi propongo un altro episodio curiosoNL32 - maccarese e i turchi - pirata turco rappresentato su un quadro, che sfugge al visitatore frettoloso di Palazzo Braschi. La cattura di alcuni turchi nella campagna di Maccarese del pittore fiammingo Adrien Manglard, proveniente dalla collezione Rospigliosi. Il quadro non è di grandissimo livello artistico ma è interessante per il suo valore celebrativo. L’episodio infatti è realmente accaduto nel 1748 e le cronache confermano che il pontefice diede grande risalto a questa cattura di pirati, in un periodo in cui le incursioni saracene affliggevano ancora frequentemente le popolazioni costiere. I pirati turchi furono quindi catturati dai contadini di Maccarese, i quali, per il loro coraggio furono premiati dal Pontefice e le armi saracene esposte nella chiesa di Maccarese.

Giorni fa un membro della famiglia Rospigliosi, che fu a lungo proprietaria della tenuta di Maccarese, mi ha raccontato la fine di questa storia. Sembra che fino al 1932, anno in cui la grande tenuta (oltre 4500 ettari) ed il castello di Maccarese vennero venduti dalla famiglia alla società immobiliare Montecatini, nella scalinata interna del castello erano rimasti esposti dietro una griglia, ma in bella vista, i crani di alcuni di quei pirati, come trofeo ma forse anche quale monito per dissuadere possibili futuri sbarchi. Evidentemente dal 1932 ad oggi le cose sono “leggermente” cambiate: non credo occorra aggiungere altro.

Sullo sfondo del quadro si intravede a sinistra quella che è oggi nota ai frequentatori di Fregene come Torre Primavera, costruita come moltissime altre torri per volere di Pio IV (1559-1565), proprio per avvistare possibili incursioni saracene. Nei dintorni fu rinvenuta nel 1977 una nave romana che localizzerebbe in quest’area l’antico porto di Fregenae.

Il quadro di Manglard, del 1756, recupera la tradizione dei NL32 - maccarese e i turchi - dipinto di manglardpittori battaglisti: la nobiltà amava molto adornare le pareti dei propri saloni con scene raffiguranti atti di eroismo o combattimenti che esaltavano il patriottismo.
Il committente Camillo Rospigliosi era noto per apprezzare i quadri di cronaca. Maglard dipinse questo quadro assieme ad un altro, con cui ancora oggi fa coppia: la Festa a Maccarese in onore di San Giorgio che raffigura invece il duca Camillo R. a cavallo al centro di una folla di gentiluomini e popolani. Nel complesso la collezione Rospigliosi – iniziata da Giulio Rospigliosi (poi Papa Clemente IX nel 1667) –  contava, alla morte di Camillo nel 1769, ben 35 tele di Manglard, che grazie anche a ciò fece la propria fortuna a Roma.

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