LA LAMPADINA – LIBRI: Cara Europa che ci guardi

 Questo maggio parliamo di una scrittrice-poetessa che affronta un tema particolare: L’Europa.

“Cara Europa che ci guardi (1915-2015)”
Casa Editrice: Edizioni Cooper
di Gabriella Sica
Pubblicazione: 2015
Pagine: 365

Ogni capitolo è un tema differente, ed è a se stante. E’ una proposta interessante perché quello di Gabriella Sica è un punto di vista particolare, quello di un poeta e di un intellettuale, su un tema cruciale come l’Europa, di cui solitamente si occupano economisti e politici, e i poeti, si sa, spesso hanno un orizzonte più ampio e vedono lontano.
Inoltre è un punto di vista prettamente femminile, e nel sentir parlare di economia, di guerra, di migrazioni e di geopolitica con una visione ‘femminile’ c’è una grande differenza.

Cara Europa che ci guardi non è un romanzo, non è un saggio, non è un diario di viaggio, ma è tutto questo e qualche cosa di più: una sorprendente  commistione di geopolitica e di ecologia critica, ambientale e letteraria applicata all’Europa con lo sguardo del poeta. Una narrazione insolita tra memoria e profezia, che scavalca i consueti generi letterati e prova a offrire un punto di vista più ampio sulla caleidoscopica Europa che ha travolto e sta di nuovo travolgendo i suoi figli, come un robot senza anima che calpesta tutto ciò che ingombra la sua strada.

Un libro che trascina il lettore in eventi personali e storici del vecchio continente e scende nel grembo sotterraneo di un secolo tragico per riportare alla luce i semi buoni per la rinascita di un’Europa che verrà. L’intento è quello di rilanciare l’urgenza di uno spazio aperto al pensiero e all’immaginazione per strappare i cittadini-lettori alla brutalità dell’egemonia economica e affaristica.

A originare Cara Europa che ci guardi è lo sguardo terribile e cagnesco di un’Europa in rovina sconvolta dalla guerra che Vittorio Sereni vedeva su stesso, come in alcuni versi, a cui il libro si ispira, “Europa Europa che mi guardi / scendere inerme e assorto in un mio / esile mito tra le schiere dei bruti, / sono un tuo figlio in fuga… ”. Altri autori ispiratori di queste pagine sono (oltre a Pier Paolo Pasolini, su cui Gabriella Sica ha realizzato un video per la Rai pubblicato da Einaudi) una triade di grandi pensatori donne, Simone Weil, Hannah Arendt e María Zambrano, che ricorrono in alcuni temi privilegiati, dalla Grecia alla pace e alla guerra, dal valore della nascita alle responsabilità ineliminabili per ogni persona.

Gabriella Sica, una delle presenze più assidue della scena letteraria italiana da oltre trent’anni, riprendendo lo schema del precedente e fortunato libro, Emily e le Altre. Con 56 poesie di Emily Dickinson(Cooper, 2010), si imbarca in una nuova e spiazzante avventura letteraria in cui prende di petto la grande e la piccola storia tragica del Novecento e i tormentati anni zero fino a oggi, disegnando una personale mappa dell’Europa di ieri con le sue bufere e dell’Europa di oggi affaticata e stanca, assediata da una crisi economica epocale, dal nuovo popolo dei migranti con i loro destini drammatici. In queste vicende affiorano, quasi in una staffetta generazionale, il volto dell’autrice (attraverso brandelli di autofiction), i volti dei genitori e dei nonni, che di quella Storia sono stati i protagonisti umili senza voce e i volti dei figli, che saranno i protagonisti di un’altra Storia.

Cara Europa è in definitiva un libro appassionato e sorprendente di lettura immediata sul nostro complicato e imprevedibile presente europeo, ma anche un libro originale di fattura sofisticata e intarsiato di rimandi ed echi novecenteschi, di scorci inediti e imprevedibili che si aprono sull’utopia.

Una chiacchierata con Gabriella Sica

Un Mercoledì da Lettori  – UMDL, ci propone un incontro con Gabriella Sica  Mercoledì 18 maggio 2016 alle ore 19.00 a Rest Art Rome, Via dei Cerchi, 75.  


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