CULTURA: I Rossetti a Londra: una brillante storia di esuli italiani

Dante Gabriel Rossetti autoritratto

Lizzie Siddal, moglie di Dante Gabriel Rossetti

Siamo a Londra in piena epoca vittoriana e la famiglia Rossetti imperversa nel mondo della cultura. Dante Gabriel, pittore poco più che ventenne ci fa sognare davanti alla bellezza sensuale delle sue modelle. Dipingerà sua moglie Elisabeth in modo quasi patologico.
Alla fine del 1848, fonda insieme a William Holman Hunt, John Everett Millais, Thomas Woolner e molti altri, la “Confraternita Preraffaellita” con l’intenzione di essere liberi di dipingere come preferivano, senza l’obbligo di seguire le regole della pittura accademica di origine rinascimentale, in ribellione alla società Vittoriana.
Il gruppo di artisti si orienta verso un ritorno all’arte medievale in un modo molto letterario, basato su una rievocazione che è più legata al mito che non alla riscoperta vera del periodo medievale.

Gabriele Rossetti

Lo spirito ribelle Rossetti lo eredita senz’altro da suo padre esule a Londra dopo aver sostenuto in Italia i moti liberali del 1820. Gabriele Rossetti, educa i suoi figli insieme a sua moglie Frances Polidori in un grande fervore di libertà intellettuale.
Frances, figlia di un piccolo editore, anch’egli letterato, di origini italiane che era stato segretario dell’Alfieri è la sorella di John William Polidori, segretario e medico personale di Lord Byron. In un’estate passata con Byron e la sua compagna Claire Clairmont in una casa presa in affitto in Svizzera vicino a Ginevra, il Polidori si ritrova insieme a Percy Bysshe Shelley e a sua moglie Mary. Costretti a rimanere in casa a causa di una tempesta, Byron suggerisce ai presenti di scrivere una storia di fantasmi, per passare il tempo sino alla sera successiva. Da quella sera nasce l’idea di “Frankenstein” il libro per cui Maria Shelley passerà alla storia e in seguito Polidori scriverà “il Vampiro” il cui carattere è ricalcato sulla figura dello stesso Byron.

La Ghirlandata, ritratto di Alexa Wilding, modella professionista ispiratrice di Dante Gabriel Rossetti

Frances Polidori personaggio sicuramente fuori dalle righe in un epoca, quella vittoriana, in cui il ruolo delle donne si riduce a procreare ed occuparsi della casa, si dedica personalmente all’educazione delle sue figlie con grande impegno sviluppando in loro uno spirito indipendente e un grande interesse per la letteratura. Nei salotti letterari familiari ci si concentra essenzialmente sulla traduzione dei scritti di Dante Alighieri e la loro diffusione in Inghilterra e Maria Francesca, la maggiore delle sorelle di D.G. Rossetti, pubblica nel 1871 una critica dantesca di notevole successo.

Cristina la sorella più giovane rimane nella storia come un’icona del femminismo il cui tema traspare nei suoi scritti e nelle sue poesie.

Christina Rossetti

Si dedica a lungo al volontariato in una casa di accoglienza per prostitute, sarà contro la guerra, contro la schiavitù, la crudeltà contro gli animali, lo sfruttamento sessuale delle minorenni e ogni forma di aggressione militare, opinioni decisamente innovative per una donna della metà del ‘800 vittoriano.

A casa Rossetti circolano personaggi di notevole fama. Lewis Caroll, per esempio, frequentatore assiduo dei loro salotti sarà il fotografo ufficiale della famiglia. Numerosi sono i suoi scatti che ritraggono i Rossetti nell’interno della loro casa. Caroll (pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson), famosissimo autore di “Alice nel paese delle meraviglie” è un personaggio senz’altro sorprendente.

La Famiglia Rossetti fotografata da Lewis Carroll (Charles Lutwidge Dodgson)

Di carattere un po’ timido, è un brillante e appassionato matematico e sarà anche uno dei maggiori fotografi del suo tempo. Ritrae di tutto fra cui opere architettoniche, bambole, cani, famiglie, statue, alberi e bambine, il soggetto che preferisce, molto ambiguo, ma decisamente in voga all’epoca.

Dante Gabriel Rossetti non è solo pittore nella cui opera esprime l’ideale dell’amore romantico fino a identificare se stesso con Dante e la sua compagna, con Beatrice, ma è anche poeta come il resto dei suoi fratelli e nel 1861 pubblica una famosa raccolta di traduzioni,The early Italian poets (I primi poeti italiani), ristampata con il titolo di Dante and his circle (Dante e il suo gruppo). Verrà definito da un suo amico “un grande italiano perso nel Inferno di Londra.”

2 commenti per “CULTURA: I Rossetti a Londra: una brillante storia di esuli italiani

  1. Marguerite de Merode
    11 Marzo 2017 at 19:36

    Grazie Marie. E un grande piacere sapere che la lettura della Lampadina e i miei articoli ti possano interessare!

  2. Marie de Broux
    10 Marzo 2017 at 14:58

    Margherita grazie per queste letture sempre intelligente e interessante. E un piacere leggere la lampadina. Bravissimi .

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