SEI GRADI DI SEPARAZIONE – Gli incroci del destino: Bronte, l’ammiraglio Nelson e…

Qual è lo strano legame che unisce l’Ammiraglio Orazio Nelson, eroe di numerose battaglie e le tre sorelle Bronte, autrici di romanzi fra i più popolari della letteratura inglese dell’ottocento vittoriano?
Sembra improbabile che esista un nesso fra loro, una possibile parentela o una qualsiasi relazione personale.
Eppure, anche se in modo molto indiretto, questa connessione casuale nasce in Sicilia in una piccola cittadina sulle pendici dell’Etna di nome Bronte che, per uno strano destino, unisce queste persone in un particolare legame. La cosa ancora più strana è che nessuna di queste personalità ci metterà mai piede.
L’Ammiraglio Nelson diventa Duca di Bronte nel 1799, per meriti dei quali parlerò in seguito, ma le guerre napoleoniche lo tengono occupato a bordo delle sue navi e non abiterà mai nel suo nuovo possedimento. La dimora è l’Abbazia di Maniace, sul territorio del ducato e Nelson non conoscerà mai le vaste e ricche terre che la circondano e l’intera cittadina che da quel momento dipende da lui a tutti gli effetti. Da allora in poi si firma spesso “Nelson Bronte”. Avrà anche il titolo di “Abate di Maniace”.
È da quel momento che si unisce, con il nuovo Duca, la sorte delle letterate sorelle Charlotte, Emily ed Anne Brontë, autrici di libri di notevole fama conosciute per la loro prosa intensa e psicologicamente complessa che daranno insolita notorietà alla cittadina etnea dove nemmeno loro giungeranno mai.
Facciamo qualche passo indietro. Un certo Patrick Prunty, nato nel 1777 a Drogheda a pochi kilometri da Dublino, di modeste origini, diventa, con serio impegno, uno studioso del mondo classico. Si trasferisce a Cambridge nel 1802 per approfondire i suoi studi teologici e viene ammesso nel St. John’s College. Si sa che il giovane nutre una grande ammirazione per l’Ammiraglio Nelson e decide di cambiare il suo nome Prunty in Bronte, che gli sembra più aristocratico e più adatto alla sua nuova vita alterandone l’ortografia in “Brontë” con la dieresi sopra la “e”, affinché gli inglesi non ne storpino la pronunzia. Nel 1806 Patrick verrà ordinato pastore e nel 1812 sposa Maria Branwell da cui avrà sei figli tra i quali le nostre tre sorelle scrittrici.
Torniamo ad Orazio Nelson a cui viene dato il ducato di Bronte. L’ammiraglio è all’apice della sua carriera. Ha già ottenuto varie vittorie e parte per una nuova impresa: proteggere la famiglia reale napoletana in fuga dall’invasione francese e scortare fuori dalla capitale partenopea Ferdinando di Borbone e Maria Carolina (sorella di Maria Antonietta, regina di Francia già decapitata) fino a Palermo, insieme alla corte e all’anziano ambasciatore William Hamilton con la cui moglie Emma, leggendaria bellezza, Orazio intrattiene un’intensa storia d’amore. Nelson ha appena annientato la flotta francese nella battaglia di Abukir e ha tolto alla Francia la supremazia nel mare Mediterraneo. L’anno seguente, grazie anche all’intervento del cardinale Fabrizio Ruffo, la Repubblica Napoletana è sconfitta e Nelson, tornato a Napoli con la sua flotta, organizza una (molto contestata) sanguinosa rappresaglia. Infatti cadono i nomi più illustri della cultura e del patriottismo napoletano. La monarchia borbonica viene ristabilita. Ferdinando, tornato a Napoli, estremamente riconoscente, nomina l’Ammiraglio inglese “Duca di Bronte” e gli concede “in perpetuo la terra (quasi 25.000 ettari) e la stessa città di Bronte, … con tutte le sue tenute e i distretti, insieme ai feudi, alle marche, alle fortificazioni, ai cittadini vassalli, ai redditi dei vassalli, ai censi, ai servizi, alle servitù, alle gabelle …»
Quanto alle tre famose sorelle Brontë, considerati i tanti pregiudizi nell’epoca vittoriana verso le donne scrittrici, nel pubblicare i loro lavori decidono di usare nomi maschili, tenendo solo le loro iniziali. Charlotte scrive sotto il nome di Currer Bell, Emily di Ellis Bell e Anne scrive sotto il nome di Acton Bell. Saranno dati alle stampe, nello stesso anno, il 1847, tre loro romanzi che conoscono immediatamente un notevole successo tanto che, ben presto, possono usare, per i loro scritti, il loro vero cognome Brontë. Charlotte, la sorella maggiore, è l’autrice di “Jane Eyre”; Emily, di “Cime tempestose” e Anne, la sorella minore, l’autrice di “Agnes Grey”.
Il 4 Settembre 1981 l’ultimo erede dell’Ammiraglio, il Duca Alexander Nelson Hood visconte Bridport, vende l’Abazia di Maniace e le rimanenti terre al comune di Bronte. Nel 1986 la piccola città etnea stringe un patto di gemellaggio con Drogheda, la città irlandese dove nasce Patrick Prunty/Brontë e ricorda con onore la memoria delle sorelle scrittrici. Uno strano destino.

 

Un curioso approfondimento sulle Sorelle Brontë

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