ABBIAMO OSPITI/VITA – Una sera davanti al camino

Fiamme azzurre lambiscono solchi infuocati. Venature di anni di spaccano, si sgretolano nel loro rosso sangue. Crepitìi sommessi anticipano lo schiocco del tronco che si apre nella vampata violenta che lo avvolge. In quel legno che sta urlando la fine della sua vita si racchiude un mondo. Stagioni alternate tra giovani gemme e rami fioriti. Tra giovani foglie cadute e rami seccati. Tra cortecce inaridite e solcate da muschi aggrappati per umidi inverni. Sequenze di anni consunti e finiti in un atto violento  scenografico e catalizzatore. Nulla è più caldo e avvolgente di un camino acceso, nulla più freddo e agghiacciante della cenere grigia e spenta che resta dopo un atto tanto ammaliante. Mi ricorda la vita
Simonetta Pacini Verga

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Marina Silenzi Papa
9 Aprile 2020 16:51

Marina 9 Aprile
Grazie Simonetta non ti fermare, continua a darci qualche attenta e profonda osservazione, come sai fare solo tu, non pensi che può aiutare anche noi a guardare le cose in un modo diverso!

Vittorino Manfredini
6 Aprile 2020 15:50

Cara Simonetta, ho sempre ammirato la tua sensibilità sulle cose del mondo, ma la misurata armonia di queste poche righe mi affascina. Devi continuare.

Claudia de Vecchi
5 Aprile 2020 20:52

Sono una grande ammiratrice di Simonetta le chiederei solo di scrivere ancora!

Carlotta Staderini
5 Aprile 2020 18:32

Grazie Simonetta, sei sempre poetica.

Cristina
5 Aprile 2020 17:03

Bravissima Simonetta splendida e poetica! Viva il fuoco del camino! Cristina

Federica
5 Aprile 2020 14:21

Immagine vivida e scoppiettante. Sbaglio, o è il tuo primo intervento sulla Lampadina? Complimenti e grazie.