La Lampadina/Libri – Come scrivere un libro: Emma Irevissick

Si, Scrivere un libro, che poi abbia qualche successo… un sogno. Ci abbiamo provato qualche anno fa noi della Lampadina, volevamo fare un romanzo giallo a tre mani. I coinvolti oltre me, Lalli Theodoli e Beppe Zezza, il titolo Un’avventura cinese, si svolgeva tra la Cina e Roma, una storia di contrabbando, amori, delitti. Ognuno scriveva quanto credeva più giusto seguendo la propria visione delle cose che naturalmente poco coincideva con quella degli altri, insomma si arrivava a situazioni paradossali del tipo Cin il protagonista, ammazzava un suo uomo a Parigi mentre, nello stesso tempo a Roma era a letto con una sua amica cinese. Insomma una gran confusione, abbiamo lasciato la cosa tra grandi risate.
A quell’epoca avevo preso lo spunto dai miei viaggi in Cina e in Oriente, ed è forse così, con la dovuta fantasia, che uno scrittore si crea la trama di un libro.
La settimana passata Vittorio Grimaldi avvocato di chiara fama e amico di anni, mi ha inviato un suo racconto che ho letto con piacere, Vittorio scrive bene, tante descrizioni di situazioni, fatti tutti precisi e particolari.
Il racconto, siamo a fine 800, inizia descrivendo una giovane fanciulla vissuta nel sud dell’Inghilterra, rimasta orfana di un padre grande navigatore. Poi l’incontro con un giovare capitano e aristocratico Inglese, le vicissitudini per la ricerca di una madre che l’aveva abbandonata quando ancora in fasce, sono l’inizio vero e proprio del racconto. Il tutto si svolge tra l’Inghilterra e le isole Saint-Pierre e Miquelon avamposto importante per raggiungere Stati Uniti e Canada, disputate  tra le due grandi potenza del tempo, Inghilterra e Francia.
Vittorio ha scritto diversi racconti alcuni pubblicati sulla nostra Lampadina con storie attuali vissute durante la sua vita, spiritose divertenti ed alcune molto curiose. Ha pubblicato un romanzo storico politico, Rio Belgrano ambientato negli anni ‘80 in Argentina, dove parla della guerre delle Falkland, la morte di Calvi, i servizi segreti Inglesi, desaparesidos e tanto altro su quel particolare periodo molto burrascoso. Tutti avvenimenti, forse e in qualche modo, relazionati con la sua vita del tempo.
Il suo nuovo racconto Emma Irevissick ha poco a che vedere con i motivi di ispirazione precedenti essendo posizionato in un periodo storico ben lontano dalla vita e storia attuale, mi chiedevo, pertanto, come fosse nata l’idea.
Ho chiamato Vittorio perché potesse dirmi qualcosa ed esaudire la mia curiosità…
La risposta è stata molto semplice, negli anni durante i quali ero spesso a Londra, mi racconta, mi divertivo a girellare tra i vari negozi di antiquariato proprio per mio puro piacere. In uno dei negozi visitati di arredamenti navali e di nautica in genere, mi è capitato di notare tra i tanti oggetti, una bella scatola di legno dove sul retro c’era una dedica ad una certa Emma Irevissick con le coordinate di un percorso e di alcune isole sperse nell’oceano. La cosa mi ha incuriosito e l’ho acquistata essendo anche un bell’oggetto. Negli anni ho fatto varie ricerche su quelle note, sulle coordinate del viaggio e su quelle isole, Saint-Pierre e Miquelon, due scogli aridi e ventosi situati a poche miglia dalle coste meridionali di Terranova, veramente degli scogli nell’oceano. Le mie ricerche mi hanno portato a conoscere i tanti episodi di guerra, di spionaggio per raffermare il loro possesso da parte delle due potenze. La cosa mi ha molto intrigato e da quelle note l’entusiasmo nel mettere insieme le mie ricerche, tanta fantasia e qualche verità, così è nato Emma Irevissick. Un melò coloniale…
Tanto per conoscenza la situazione di quelle isole non è molto migliorata, sono rimaste per lunghi anni sedi di traffici internazionali, hanno acquistato un certo benessere durante il periodo del proibizionismo negli Usa con il traffico di alcolici, vini francesi e whisky, contrabbandati lungo le coste canadesi e americane. Ancora oggi qualche polemica è rimasta, ma con il Canada per motivi di pesca.

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