COSTUME –  E se fosse..

Qualche giorno fa, uno dei tanti telegiornali seguiti durante la giornata. Fra notizie politiche, economiche e Covid, un servizio sulla Regina Elisabetta. Come spesso nel passato, passa in rassegna a Birmingham uno squadrone. Vestita di nero, perfetta come sempre, un po’ curva come da qualche tempo, il nastrino del reggimento appuntato al petto…sembra tutto come sempre, ma, c’è qualcosa di diverso. Guardo e riguardo, non capisco e poi la folgorazione! NON HA IL CAPPELLO! Per la prima volta da più di 70 anni non c’è un cappello arancio abbinato ad un vestito dello stesso colore. Non un cappello color mela, non uno giallo. Nemmeno uno nero come  purtroppo abbiamo visto recentemente. Niente. La testa perfetta di capelli bianchi non ha alcuna copertura e questo la rende totalmente diversa. Quasi una di noi.
Come mai? Lo ha portato accompagnando il suo Filippo nel giorno del funerale e poi…cosa è successo? Nel mondo accade molto spesso, per non dire sempre, che, per amore o per  mancanza di carattere ci si adegui del tutto  o molto ai desideri del partner o della partner. Così ragazze ,una volta sportive, si tramutano in topi di biblioteca. “Volevi forse andare a fare una passeggiata in montagna?” ”Oh no, sto bene qui con te a leggere un po’.” Atletici regatisti ”Vuoi andare a fare un giro in barca?” “Oh,no rimango qui a poltrire.” Amanti di film d’essai si lasciano trascinare in film western che credono di adorare, ragazzette che adorano sciogliersi in lacrime in zuccherose storie d’amore, si trovano sconvolte a vedere tutta la serie di Rambo. Amanti del mare si scoprono terrorizzati in cima ad una vetta ventosa. Odiano la campagna e si trovano ad allevare caprette. Sono sciatte e disordinate e invece mettono fiocchetti colorati nelle pile di biancheria. Anime della comitiva si trovano a strusciare timidamente i muri resi insicuri  dalle affettuose critiche “Ieri hai un po’ esagerato…lo dico per te…!”
Hanno cambiato gusti ed abitudini e credono sinceramente sia una loro scelta. Credono fermamente di amare tutto quanto il partner o la partner propone fino a che, alla fine della storia, non si ritrovano, dopo aver inghiottito amare lacrime, a riappropriarsi delle scalate, delle letture, del teatro. Si scatenano in  una orda di impegni sociali si tuffano nelle braccia degli amici ritrovati, con una gioia che pensavano persa.
E questo adeguamento avviene a volte per piccole cose, altre per veramente troppe, costando rinunce che con gli anni emergeranno e creeranno problemi. Meglio chiarire da subito cosa ci piace e cosa ci infastidisce e che, col tempo, diverrà intollerabile. Ma cosa c’entra il cappello della regina? Di una donna decisa, coerente, alla altezza della sua carica e conscia del suo ruolo ?  Si ma totalmente affascinata dal suo Filippo che un lungo giro del mondo (allora si usava così) non le ha staccato dal cuore. Forse tanti anni fa :“Lilibeth.. sei un incanto col cappello…!” Le sussurra e Lilibeth con occhi sognanti e innamorati non confessa il suo odio per i cappelli. Anzi…non se lo leva mai più. Sopporta per decadi di avere il viso ombreggiato da cappelli di tutti i colori rigorosamente  uguali al tailleur:  le ombreggiano il viso con invenzioni di modiste che ne sfornano infaticabili  per decenni  per  tutte le stagioni,  per tutte le occasioni . Sempre un cappello sulla testa. Filippo apprezza. Lilibeth non ha ceduto su molte cose,  ma a questa storia del cappello si è arresa. Per fargli piacere.
Ma ora, lui, l’amato duca, non c’è più. Lo ha accompagnato con l’ultimo cappello nero il giorno del suo funerale poi, ha detto, basta. Ed eccola con un aspetto tutto nuovo, la testa scoperta. L’assenza del partner di una vita non la spinge a grandi cambiamenti delle sue abitudini. Sempre cavalli, sempre cagnetti al seguito, sempre inappuntabile e perfetta anche in situazioni difficili. Ma cappelli mai più. Almeno questo.
E pensare che bastava che, agli inizi della sua storia, al complimento di Filippo, rispondesse gentile con un gran sorriso: “Oh grazie del complimento…but…no thank you.il cappello non me lo metto. Anzi io proprio lo odio.“ Invece, abbassa la testa ed accetta il primo di una serie sterminata di cappelli cui ora finalmente ha posto fine. Che delusione se domani, nel prossimo notiziario, la dovessi rivedere con una delle sue solite pagode sulla regale testa.

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