ABBIAMO OSPITI – VIAGGI: a proposito di Gran Tour

Articolo di Annabel Townley Bellini – Autore ospite de La Lampadina

Annabel Townley Bellini ricorda il suo antenato Charles Townley, appassionato di Gran Tour

A proposito di Grand tour, desidero fare seguito all’articolo di Giancarlo Puddu per ricordare un mio antenato, Charles Townley, che tra il 1768 e il 1790 fece per ben tre volte il Grand tour per acquistare in Italia la parte più importante della sua collezione di sculture marmoree greco-romane, che servirono prima ad abbellire la sua casa di Londra in 7 Park Street, Westminster e, dopo la sua morte nel 1805, le tre stanze del British Museum, chiamate the Townley Gallery, cui lasciò questo importante patrimonio artistico.  Alcuni dei reperti più importanti sono:
– il Discobolo scoperto alla Villa Adriana a Tivoli nel 1791.  Si tratta di una copia greco-romana di una statua bronzea del 5° secolo a.c. e fu chiamata il Townley Discobolus.
– la Venere, che fu rinvenuta a Ostia nel 1775 ed è una scultura romana del II secolo d.C. in marmo e venne nominata la Townley Venus.
– il Vaso, II secolo d.C., scoperto in una villa a Monte Cagnolo vicino a Roma e acquistato da Charles Townley nel 1774.  Si diceva che questo vaso fosse l’ispirazione principale per il poeta romantico John Keats quando scrisse la famosa poesia, “Ode on a Grecian Urn” nel 1819.  Il vaso fu nominato il Townley Vase.
– la Cariatide, Charles townley nel suo studiodell’epoca romana 140-160 d.C., in stile neo attico del V secolo a.c. di un santuario religioso della Via Appia.  Fu acquistata da Charles Townley nel 1787 e venne nominata la Townley Caryatid.
– il busto romano marmoreo di Clytie, del 40-50 d.C. che acquistò dalla famiglia del principe Laurenzano a Napoli nel corso del  secondo Grand tour (1771-4).  Fu una delle sculture che Charles Townley amò di più nella sua collezione.  La scultura rappresenta una ninfa che, innamorata del dio Helios, fu trasformata in girasole.

Il pittore Johann Zoffany dipinse Charles Townley nella biblioteca di casa sua circondato dalle sue magnifiche sculture fra cui molte di quelle summenzionate, opera che fu esposta alla Royal Academy of Arts nel 1780 e in seguito trovò posto nella casa di famiglia, Townley Hall Art Gallery and Museums, Burnley.

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