I VIAGGI DELLA LAMPADINA: l’aurora boreale

Onde colorate che si muovono come sospinte dal vento, macchie verdi archi di luce forme bizzarre che si stagliano nel cielo: le aurore boreali sono quei fenomeni luminosi frequenti in certi anni nelle zone polari, e che si manifestano con una grande varietà di forme e di colori. Nell’antichità le consideravano prodigi di natura divina. Solo Aristotele iniziò a parlarne, (Meteorologia) come vapori che da terra salivano verso il cielo.

Ma è solo l’urto di sciami di particelle (protoni elettroni) di origine solare con gli strati più alti dell’atmosfera terrestre e liberate durante i periodici processi di fusione nucleare sulla superficie della nostra stella. I fenomeni, maggiormente visibili, ci dicono, hanno una cadenza decennale…

E finalmente… partiti… l’abbiamo vista. L’immagine è stata scattata da Giorgio il 23 febbraio notte all’aperto, l’ultima notte dormivamo nell’igloo, una struttura tutta di vetro, con intorno metri di neve, alberi e cielo senza fine. Abbiamo cominciato a vedere le striature di verde in cielo, sdraiati in curiosi letti orientabili. Un verde leggero che assumeva sempre più consistenza per poi dissolversi lentamente. Grande emozione, erano due giorni che l’aspettavamo.

Eravamo in dodici per il week end vicino ad Ivalo nell’estremo nord della Finlandia, un gruppo unito e simpatico, brindisi, chiacchiere e tante risate.

La vera ricerca dell’aurora boreale era cominciata la sera prima, tempo nuvoloso e poche speranze per noi che ci avventuravamo con le motoslitte nei boschi. Rapida spiegazione di come funzionano, poi inforcate queste macchine da 140 km orari, con una guida forse bevutella e seguiti da un’altra, una bella ragazza finnica, siamo partiti veloci per i boschi. Qualcuno rinuncia subito… qualcuno protesta, ma i più continuano. Salite, discese, stradine e viottoli stretti, velocità anche notevoli, … una motoslitta esce di strada con qualche paura e grande fatica per rimetterla in pista per i 70 cm di neve nei quali si era infilata, quasi quattro ore il nostro giro… ma l’aurora boreale? Sembrava un sogno.

La mattina era cominciata con le slitte trainate dagli husky, breve istruzione per i piloti, poi una coppia ogni slitta e il solito istruttore guida davanti e l’altro a chiudere la fila. Chi della coppia “conduceva”, si è divertito di più, gli altri seduti all’interno prendevano grandi “sederate” sul fondo rigido, ma in complesso una bellissima avventura. La sensazione di forza e la voglia di correre degli husky con il loro abbaiare, lo strisciare silenzioso della slitta, il panorama dei boschi e il candore intorno, sono stati emozionanti.

Il giorno successivo un giro su una slitta trainata dalle renne, “sleeping experience” ma ok. Poveri animali dalle corna ramificate che crescono e cadono una volta l’anno.. ..molte ancora con delle bave di sangue alla base e con dei grandi occhi sgranati e un po’ drammatici, una gran pena. La sera infine, ecco coronate le nostre aspettative, la visione di questo strano fenomeno che è l’aurora boreale. Domenica ripartiti, quattro ore di splendido tempo ad Helsinki, a poi di ritorno a casa contenti per questa prima iniziativa di viaggio organizzata dalla “Lampadina”… e la prossima dove?

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Manù Selvatico Estense
29 Marzo 2013 0:14

Bellissimo l’articolo sull’Aurora Boreale e coraggiosi voi che l’avete guadagnata a fatica per poterla godere di più!

Tutto sommato vi invidio parecchio, ma leggendo l’articolo mi é sembrato di essere stata un pochino con voi!