CULTURA: Lost in translation: Philotimo. L’essenza dell’essere greco. Un’intrigante parola senza traduzione

“Un buon cristiano non pratica le buone azioni per il proprio beneficio, per essere ricompensato, oppure per evitare l’inferno e conquistare il paradiso. Il buon cristiano invece preferisce il bene al male; il bene come conseguenza naturale che ci riempie l’anima. In questo modo il bene ha dignità, non è il mediocre risultato di uno scambio di dare e di avere”. Con queste parole padre Paissos, monaco del Monte Athos, introduceva all’inizio del ‘900 una delle parole più affascinante del vocabolario greco antico: philotimo.

Mi sono recentemente imbattuta in questa intrigante parola e mi è sembrato interessante indagare di più. La parola, di radice greca, philotimia (φιλοτιμία) proviene dall’unione di due termini; “filos” amico e “timi” onore. La traduzione ufficiale del termine sarebbe dunque: “L’amore per l’onore” ma infatti la portata del suo contenuto è notevolmente più ampia e profonda. Non ha traduzione vera, ma definisce per eccellenza l’essenza della virtù per il mondo greco e diventa uno degli elementi fondamentali del suo originale spirito dove, in quanto società civile, ne accresce il suo carattere morale. Rappresenta un insieme di virtù personali come l’onore, l’integrità e l’orgoglio e di valori sociali come l’amicizia, l’onestà e un senso di umanità. L’affinità di Philotimo con concetti come la gentilezza, la correttezza, l’onestà, la gratitudine, il coraggio offre un’opportunità unica per favorire la comprensione di ciò che costituisce e coltiva il carattere morale all’interno di una società civile. Una serie di concetti senza dubbi molto elevati in un’epoca come la nostra dove spesso la linea di confine tra giusto e sbagliato è difficile da stabilire.

La storia ci aiuterà a capire. Nell’Alto Medioevo, intorno al XV secolo, gli Ottomani costrinsero gran parte della popolazione greca a diventare agricoltori. Gli imposero pesanti tasse e ne limitarono l’istruzione. Si creò un grave stato di isolamento che li avrebbero distanziati dai grandi cambiamenti che stava conoscendo l’Europa occidentale.

“L’Occidente stava scoprendo l’Illuminismo e lo sviluppo degli stati moderni che ponevano gli individui sotto il dominio della legge e di un senso astratto di responsabilità, i Greci invece erano sottomessi, legati a una profonda emotività, all’orgoglio, al localismo e alle relazioni interpersonali. Invece di sviluppare il tipo di coscienza istituzionale come in Europa occidentale, le comunità greche erano imbevute di philotimo che doveva compensare l’assenza di legge e di logica“.

La parola philotimo fa ancora parte del linguaggio quotidiano nella lingua greca odierna, anzi rappresenta l’essenza dell’essere greco. E’ un ideale, un concetto, uno stile di vita.
Recentemente, sulle Isole di Lesbos, Chios e quella di Kos, tutte rinomate per essere di grande bellezza, ma colpite, come tutto il paese, dalla recente fortissima recessione, molti locali non esitarono a saltare sulle loro barche da pesca per cercare di salvare il più possibili dei rifugiati che raggiungevano le coste del mare Egeo nelle loro imbarcazioni precarie.
Le tre anziane signore, Emilia, Efstratia e Maritsa, il pescatore Stratis, tutti nominati per il premio Nobel per la pace per averli quotidianamente aiutati, si sono giustificati dicendo “Cosa facciamo di speciale? Non avreste fatto altrettanto?” Oppure come diceva Diamantis, un pescatore di Chios: ”Forse non ritorneremo con le nostre reti colme di pesce, ma sentiremo caldo nel cuore. Abbiamo philotimo ”Perché per il greco di oggi philotimo si riassume così:mettete due o tre pensieri positivi, un litro di amore per la vita, cinquecento grammi di ospitalità, dieci gocce di simpatia, un grammo di orgoglio e dignità e ne farete la nostra guida morale.

Subscribe
Notificami

3 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Elena Battaglini
3 Luglio 2017 17:04

Ritengo che questo interessante articolo, metta in luce un bisogno che molti di noi avvertono. Forse, perchè alcuni, più di altri, riconoscono nelle proprie radici identitarie la matrice di natura (e cultura) della Grecia antica.
Grazie, per gli stimoli che, attraverso questo ed altri articoli, i redattori e curatori de “La Lampadina” offrono.

Marguerite de Merode
Reply to  Elena Battaglini
3 Luglio 2017 20:14

Grazie del suo commento. Quando ho incontrato questa misteriosa parola e ho scoperto il suo vasto significato, mi è sembrato che dovevo rendere onore allo spirito della Grecia di ieri e di oggi!

Marguerite de Merode
3 Luglio 2017 16:13

Questo articolo nasce anche dall’intento di far capire meglio lo spirito della Grecia che affronta, oggi, grandi difficoltà da un punto di vista economico nei confronti dell’Europa, rispetto a paesi con un trascorso storico diverso.