ABBIAMO OSPITI – ATTUALITA’: Evoluzione della parola “sexy”

Articolo di Emilio Tommasi – Autore Ospite de La Lampadina

NL35 - sexy - hidi leeHidi Lee, scrittrice cinese, ha pubblicato un libro dal titolo “SEXY – with no boundaries” sull’arte di essere sexy mentalmente e fisicamente indipendentemente dall’aspetto più o meno gradevole che Madre Natura ci ha fornito.

Su quest’argomento ho avuto uno scambio di corrispondenza con un’amica franco-iraniana, giornalista e blogger (già attrice e regista sia di cinema che di teatro) ora residente a San Francisco, la quale crede fermamente a quanto sostiene la Lee, confortata anche dal parere di Ricky Powell, noto fotografo newyorkese.

Powell dice che quando vede una donna che proietta un’immagine di grande fiducia in sé stessa, sorridente, positiva, ella proietta un’immagine che va persino oltre SEXY per arrivare a STUPENDA. Da notare che sia la mia amica franco-iraniana che Hidi Lee sono quarantenni di successo e di bell’aspetto!

Io credo invece (da uomo anziano, ahimè!) che “sexy” non possa mai essere definita una donna che, per quanto brillante, sicura di sè, professionalmente affermata, non sia anche attraente fisicamente. Al riguardo ho ricordato diverse donne di grande successo (Diane Vreeland tanto per citarne una) che ho conosciuto, anche negli anni in cui insegnavo all’università, che potevano essere descritte con moltissimi termini elogiativi ma assolutamente mai SEXY! Potrei ricordare anche Angela Merkel, Lina Wertmuller e molte altre donne di grande successo ma tutt’altro che attraenti.

Questo mio convincimento è stato attribuito al fatto che la mia età non mi permette di capire o accettare l’evoluzione di “sexy” nel linguaggio corrente.

Non sono però il solo a ritenere che “sexy” sia strettamente collegato al “sex-appeal”. Infatti, ho consultato vari dizionari, anche i più moderni e aggiornati (compresi quelli dei quotidiani Corriere della Sera e Repubblica), e tutti fanno derivare tale aggettivo dall’attrazione sessuale che proietta un individuo.

La dr.ssa Mazzilli, psicologa e psicoterapeuta a Roma, ha scritto recentemente un lungo articolo su quest’argomento, del quale trascrivo alcuni passaggi:

“La seduttività è parte integrante della personalità, è la capacità di interessare ed attrarre l’altro. Si può essere seduttivi in qualunque momento, mentre si lavora, si gioca, si stira una camicia.

“Spesso è sexy un particolare unico, personale, speciale, come un tono della voce, un modo di guardare o di muoversi, la capacità di ascoltare o di esprimere emozioni, persino una lieve imperfezione estetica (un neo? Lo strabismo di Venere?)

E allora la chiave per essere più seduttivi è innanzitutto diventare più sicuri di sé, piacersi di più, sentirsi attraenti. Essere sexy significa anche esprimere aspetti di noi stessi che non hanno a che vedere solo con il corpo, ma piuttosto con la persona in toto.

Non è infrequente che vengano considerare sexy persone la cui caratteristica più evidente non risiede nel fisico, ma in tratti della loro personalità. In particolare, tra le donne, sono in netta minoranza quelle che indicano l’avvenenza fisica come elemento principale di attrazione per un uomo. Risulta invece importante la sicurezza di sé.”

Io comunque resto convinto che non si può definire sexy una persona che non abbia un aspetto perlomeno gradevole!

Mi piacerebbe raccogliere le opinioni dei destinatari de La LAMPADINA per capire se davvero sono io “passé” oppure no.

5 commenti per “ABBIAMO OSPITI – ATTUALITA’: Evoluzione della parola “sexy”

  1. Enrica
    19 Marzo 2015 at 14:28

    Articolo molto carino. Io, da donna non più giovanissima, non posso che essere d’accordo con la dott.ssa mazzilli!
    E’ verissimo che la sicurezza e la consapevolezza ci rendono più attraenti e sexy. Io per esempio, a 49 anni, mi sento meglio e più “piacente” di quando ne avevo 30. E ne ho riscontro nel rapportarmi col prossimo. Certamente ci sono delle “bruttezze” inequivocabili, ahimé.
    Quindi,direi che un pò all’antica lo sei!

  2. Filippo Gammarelli
    17 Marzo 2015 at 19:54

    Mi piace l’articolo e sono convinto che un minimo di bellezza o attrazione oggettiva per essere sexy ci vuole. Credo che sia molto diverso il significato di sexy per un uomo e per una donna e spesso le opinioni di genere non coincidono.

  3. manù selvatico estense
    17 Marzo 2015 at 17:54

    Per carità l’ottimo autore dell’articolo sul “sexy” non é affatto “passé”… ma lo sarebbe se considerasse sexy la Merkel!!
    Un pochino di humor non fa mai male, sopratutto con i tempi che corrono, si puo’ considerare sexy un paesaggio, una mano, una persona!
    E’ una pura questione di punti di vista!

  4. Sabina morì Ubaldini
    17 Marzo 2015 at 17:29

    Divertente ed originale articolo !

    Ritengo che per essere sexy non sia necessario essere bellissimi ed avvenenti.
    Certamente neanche mostri…

    Una persona può essere sexy per le sue mani,la sua voce,il suo sguardo, il suo odore.

  5. Francesco Bonora
    17 Marzo 2015 at 16:18

    Sempre strepitosa la Lampadina. Interessante, divertente ma mai banale. ed anche sexy a suo modo.
    Sexy è certamente ciò che è bello come dice il nostro acuto articolista (complimenti a proposito!) ma l’essere affascinanti, interessanti, chic e un po’ imprevedibili rende persone e cose non oggettivamente “belle”, sexy. A mio modesto giudizio quindi la bellezza è si paradigma necessario per essere sexy, ma nella misura in cui l’altro/a ce la fa percepire, intravedere e sognare attraverso l’aspetto fisico, l’intelligenza, la simpatia, l’incedere, il carisma. C’è un mercato per tutti insomma ma bisogna guadagnarselo. E infatti è un mercato un tantino… asfittico.

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