ARTE – Damien Hirst Venezia 2017 – Las Vegas 2019

Vi ricordate del Demone alto 20 metri, opera di Damien Hirst, esposto a Venezia a Palazzo Grassi? Faceva parte del progetto della ”Incredibile nave naufragata” da Lui portato avanti per oltre 10 anni. La monumentale statua senza testa, è stata acquistata, qualche mese fa, da un hotel di Las Vegas.

Il progetto di Damien Hirst grandioso e fantasioso nasceva da un ipotetico ritrovamento nel 2008 dell’“Incredibile”, la nave naufragata che trasportava il tesoro accumulato dallo schiavo liberto Cif Amotan II di Antiochia vissuto tra la metà del I Secolo e l’inizio del II secolo d.C. Dopo l’affrancazione, Amotan divenuto immensamente ricco, aveva creato una stupefacente collezione di opere d’arte provenienti da ogni angolo del mondo antico. Caricati i suoi cento tesori sull’Apistos (in greco per Incredibile), la nave sarebbe stata diretta ad un tempio appositamente fatto edificare da lui per ospitare le opere. La nave naufragò, se ne persero le tracce fino al 2008 anno del ritrovamento.

La mostra è stata la più grande manifestazione delle opere di Hirst concentrate in due sedi prestigiose: Punta della Dogana e Palazzo Grassi. A progetto concluso, tutto l’incartamento, i disegni, i bozzetti etc sono stati portati in vari paesi europei, ma principalmente in Germania dove le opere sono state “stampate” con copiatrici 3D, macchine speciali e altri sistemi, poi controllate dall’autore ed infine esposte a Venezia.

Molte le domande dei visitatori sul dopo mostra, incuriositi di quale sarebbe stata la sede finale delle varie opere il loro valore nel tempo e ogni altra curiosità rimasta allora, senza risposta.

La notizia più curiosa è quella che riguarda il Demone finito in un hotel di Las Vegas. Il Palms Casino Resort ha annunciato che installerà questa scultura alta 20 metri, di fronte alla nuova piscina dell’hotel questa primavera. Gli albergatori miliardari, i proprietari di casinò e collezionisti Frank e Lorenzo Fertitta lo hanno acquistato, sembra, ad un prezzo di circa 14 milioni di dollari.

L’hotel e il casinò di Las Vegas dispone già di un bar progettato da Hirst, completo di uno squalo tigre lungo 13 piedi diviso in tre parti galleggianti in vasche d’acciaio. Ci sono inoltre non meno di 16 dipinti a tinte della serie “Pharmaceutical” dell’artista, oltre a sottobicchieri, fiammiferi e altri accessori progettati appositamente per il bar. Il direttore creativo della Palms, Tal Cooperman, ha organizzato un’imponente esposizione di opere di altri artisti tratte dalla collezione dei fratelli Fertitta. I giocatori d’azzardo e gli ospiti dell’hotel sono circondati dalle opere di Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Takashi Murakami e Richard Prince, tra gli altri, e di artisti di strada come Adam Parker Smith, Revok, Eric Haze, Scott Hove, Felipe Pantone, James Jean e Timothy Curtis.

Qualche notizia su questo “straordinario” albergo? Il costo della sua ristrutturazione è stato di 690 milioni di dollari e comprende una suite progettata dallo stesso Damien Hirst la “Empathy Suite”. La suite è arredata con mobili Hirst su misura, ha sei opere originali tra cui Winner/Loser (2018), due squali toro sospesi in formaldeide in un serbatoio bianco incassato nella parete della suite; Casino Royal (2018), una collezione di 10 farfalle di motivi a farfalla su tele monocrome verniciate a lucido; e gli armadietti dei medicinali intitolati Vegas (2018), The Winner Takes It All (2018) e Money (2018).

La suite dispone anche di un bar con una strana forma ricurva, a 13 posti creato da Hirst e, il cui bancone, è pieno di rifiuti medici (bah?), tra l’altro in forte contrasto con il meticoloso ordine degli oggetti nei vari armadietti dei medicinali disposti nei dintorni. Sopra la barra centrale del bar, ci sono due vetrine che contengono uno scheletro di marlin e un marlin “tassidermato, il titolo dell’opera Hirst’s Here for a Good Time, (2018)”.

Bene, per una suite del genere non volete pagare almeno 200 mila dollari per minimo due notti di permanenza? Tenete presente che se siete cliente del casinò potete scommettere da $ 150.000 a $ 400.000 in una singola scommessa, e forse di più, a seconda della linea di credito accordata. Spendere quindi 200 mila dollari non dovrebbe fare molta differenza. Lo stesso concetto vale se siete clienti di Hirst considerando che le sue istallazioni valgono milioni di dollari. Il record d’asta dell’artista è attualmente di $ 19,2 milioni, fissato per l’armadietto delle medicine del 2002, alla Sotheby’s London, durante il picco del mercato del 2007, … che sono, quindi, 200mila dollari per molti dei clienti che frequentano l’Hotel?

Ci penso, mi incuriosisce, ma ho paura che difficilmente mi vedrà loro ospite, magari un drink?

1 commento per “ARTE – Damien Hirst Venezia 2017 – Las Vegas 2019

  1. Federica Ricci del Riccio
    9 Maggio 2019 at 10:03

    Carino e leggero

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