Castel Sant’Angelo: Cambellotti. Tutto diventa forma.Tessili e decorazione tra visione e materia
Una bella occasione per tornare a Castel Sant’Angelo perché sono di nuovo aperte al pubblico le tre sale (Sala delle Colonne, Sala dei Reparti d’Assalto e Sala della Cavalleria) decorate da Duilio Cambellotti tra il 1925 e il 1926 per custodire le bandiere dei reggimenti sciolti dopo la Prima Guerra Mondiale.
La mostra, a cura di Luca Mercurche, intreccia tessili, arti decorative, grafica e decorazione monumentale.
Fino al 25 ottobre 2026
Museo di Roma in Trastevere: Fulco Pratesi. Acquerelli pionieri.
Questa mostra, ricca di acquerelli, disegni e taccuini di mio cognato Fulco Pratesi, notissimo ambientalista italiano, è veramente emozionante. Racconta infatti il suo profondo legame con l’ambiente e il suo modo del tutto personale di osservare, raccontare e difendere la natura, un percorso intimo e suggestivo tra animali, paesaggi e ambienti naturali, mostrando come l’arte possa diventare uno strumento di conoscenza. Non lo si vedeva mai in campagna, o quando era immerso nel suo mondo, senza che avesse in mano un taccuino con matite pennello e colori.
La mostra, organizzata in occasione dei 60 anni del WWF Italia, è la perfetta espressione del suo originale volto artistico.
Si dice di lui che fosse «un illustratore e osservatore appassionato, per il quale il disegno era diventato uno strumento di conoscenza, sensibilizzazione e impegno civile».
E questa bellissima mostra, organizzate dalle sue figlie Olympia ed Isabella, ne è la perfetta espressione
Fino al 6 Dicembre 2026
Due mostre che mi divertono selezionate per il nostro pubblico milanese
MILANO
Palazzo Reale di Milano: Dalì e la moda
Questa mostra, che vi consiglio di mettere in agenda, è un viaggio visionario tra arte, identità e desiderio, dove l’immaginazione surrealista incontra il mondo della moda.
Attraverso oltre 200 opere e documenti, con dipinti, fotografie, abiti, gioielli, filmati e oggetti, il percorso espositivo di Palazzo Reale illustra il legame creativo tra Salvador Dalí e la moda. Scarpe, guanti, abiti e gioielli diventano simboli di un linguaggio audace e visionario, capace di anticipare nuove estetiche e trasformare il modo di guardare al corpo e alla sua identità.
Un percorso tra arte, design e moda che celebra la libertà creativa e l’incredibile capacità di Dalí di reinventare l’immaginario.
Fino al 31 gennaio 2027
Museo Diocesano, chiostri di s. Eustorgio: Werner Bischof. Point of View
Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano presenta la mostra Werner Bischof. Point of View, che offre, a 110 anni dalla nascita, un’ampia panoramica sulla vita e sull’opera del fotografo svizzero, tra i più importanti fotoreporter del XX secolo. Membro dell’agenzia Magnum Photos dal 1949, Bischof (Zurigo, 1916 – Trujillo, Perù, 1954) ha saputo distinguersi per un approccio profondamente umanistico al fotogiornalismo, capace di coniugare rigore documentario e intensità poetica.
L’esposizione si compone di 200 fotografie vintage originali, affiancate da una serie di contact sheets e da un documentario che, con sguardo ancora oggi straordinariamente attuale, raccontano la storia con empatia, attenzione e profondo rispetto per la dignità umana.
Finoa al 18 ottobre 2026

