GLI APPUNTAMENTI DE LA LAMPADINA – Autunno 2026

Giovedì 15 ottobre 2026  – ore 17.10
DIEGO RIVERA E LA COSTRUZIONE DELL’ARTE MODERNA IN MESSICO NEL XX SECOLO
A VILLA CAFFARELLI
La mostra è la più grande esposizione sull’arte messicana in Europa negli ultimi decenni, la prima realizzata in Italia su Diego Rivera. Un’intensa retrospettiva dedicata al celebre pittore e muralista messicano, la cui opera rappresenta una cerniera tra tradizione e futuro, capace di dare vita a un linguaggio visivo autonomo e distintivo dell’arte moderna messicana.
Accanto alle opere di Diego Rivera, l’esposizione presenta capolavori di artisti straordinari come Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, María Izquierdo, Tamayo, Lozano, Montenegro, Ruiz, Dr. Atl, Saturnino Herrán e molti altri. Ad arricchire il percorso alcuni video e scatti suggestivi, tra cui le fotografie di Rivera, immortalato da Tina Modotti. Un gruppo di artisti che ha saputo intrecciare tradizione, avanguardia e pluralità di linguaggi estetici. Il percorso espositivo permette così di ripercorrere le genealogie della modernità messicana, collocando la figura di Rivera al centro di una trama visiva e concettuale in cui la formazione accademica dialoga con la sperimentazione e con una profonda attenzione al presente sociale.

04 novembre 2026
FIRENZE FULL DAY CON LUDOVICO PRATESI PER BROKEN E VICTOR MAN
Una giornata a Firenze tra lo splendido connunbio tra archeologia e contemporaneità: a Palazzo Strozzi troviamo Broken, rotto, indicato per descrivere un’opera a cui mancano pezzi, e che si presenta in frammenti dall’enorme potere evocativo.
La mostra con oltre ottanta opere e reperti provenienti dai più importanti musei del mondo, tra cui il Metropolitan Museum di New York, il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra e il Museo Nacional de Antropología di Città del Messico riunisce straordinarie e affascinanti opere dall’antico Egitto a Michelangelo, dalla Grecia classica a Rodin, fino ad artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo.
Il frammento nasce come una precisa scelta oppure racconta una storia di cui porta ancora i segni: iconoclastie antiche e moderne, guerre, rivoluzioni, vandalismi e calamità naturali, come l’alluvione di Firenze del 1966. Ne emerge una riflessione sul valore artistico, politico e simbolico che una scultura acquisisce in seguito alla propria rottura e sulla capacità del frammento di diventare strumento di conoscenza e immaginazione, presenza viva che continua a interrogare il nostro presente.
Al Museo Novecento invece, troviamo l’esposizione dedicata a Victor Man, a cura di Sergio Risaliti, promossa dal Comune di Firenze e realizzata con il supporto di Galerie Max Hetzler e David Zwirner Gallery.
In mostra sono presentati circa 25 dipinti dell’artista nato e formatosi in Romania in un periodo storico caratterizzato da privazioni e isolamento, sotto il potere di Ceausescu. I temi ricorrenti dell’opera di Man sono la maternità, il ritratto e l’autoritratto, la natura morta, la figura femminile. Nelle sue opere egli riesce a intrecciare riferimenti alla letteratura, alla storia dell’arte e alla sua biografia personale in un racconto senza una sequenza temporale definita. Si potranno ammirare opere quali Lelkek temetoje, der Friedhof der Seelen (2019), Maternity with Legend (2024), Maternity (2025), Curve delle Anime(2025), Reclining Maiden – Prelude of Equinox(2025–2026) e Transfiguration, Cassa Oscura (2025–2026), insieme ai lavori più recenti dell’artista. Completeranno il percorso espositivo cinque dipinti della serie Luminary Petals on a Wet Black Bough,  tra questi Untitled (After Michelangelo) (2023).

Martedì 10 novembre 2026 – Ore 17.00 – Scuderie del Quirinale
PONTORMO
Le Scuderie del Quirinale in partnership con le Gallerie degli Uffizi,  con la promozione di Ales, ci offrono la prima grande mostra monografica dedicata a Pontormo, capofila della grande stagione del Cinquecento fiorentino che incarna il passaggio dal pieno Rinascimento alla Maniera, innovatore eccentrico dei modelli classici e, per questo, oggetto di una vasta fortuna novecentesca, da Pasolini a Bill Viola, venerato oggetto del desiderio di collezionisti di tutto il mondo, popolare e amato anche dal grande pubblico per i tratti di forte originalità della sua personalità creativa. La mostra, curata da Cristina Acidini,di autorevoli studiosi (Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani), è la giusta occasione per vedere riuniti tutti i principali capolavori dell’artista e una straordinaria selezione di opere su carta, con prestiti dalla Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello, l’Istituto Centrale per la Grafica, il Louvre, la National Gallery, il British Museum, il Metropolitan Museum of Art, la National Gallery of Art di Washington, l’Art Institute di Chicago, il Getty Museum di Los Angeles ed altri. Un’opera tra le altre, la Visitazione, proveniente dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Carmignano.
Ci accompagna Alessandra mezzasalma.
SAVE THE DATE
14-17 gennaio: Berlino – Cattelan e non solo con Ludovico Pratesi

Berlino è una capitale della cultura contemporanea internazionale, tra architettura, arte e memoria.
Una città fondamentale per comprendere l’evoluzione della storia degli ultimi 40 anni, profondamente influenzata dalla riunificazione della Germania.
Il pretesto è andare a vedere la prima grande esposizione personale di Maurizio Cattelan in Germania, NIGHT, alla Neue Nationalgalerie, edificio progettato da Mies van der Rohe. La mostra che presenta opere iconiche di Cattelan come anche altre site specific, ruota attorno ai temi del potere e la storia, la memoria, l’identità e la fede.
Oltre a ciò, visiteremo insieme i principali monumenti ed architetture della città come la Porta di Brandeburgo, i frammenti del muro di Berlino, il  Reichstag e la Postdamer Platz di Renzo Piano, musei di arte antica e contemporanea come la Gemalde Galerie e l’Hamburgher Banhof, alcune collezioni private di arte moderna e contemporanea come la Boros e la Feuerle Collection. Un viaggio nel  cuore dell’Europa per conoscere meglio una delle più importati e suggestive città del mondo.

In programmazione
Napoli Tra porcellane, murales e archeologia
Stiamo progettando un giro napoletano cOttobre he comprenderà il sito archeologico di Ercolano, che stranamente viene sempre citato in seconda battuta rispetto a Pompei ma non se ne comprende il perchè, l’Ipogeo dei Cristallini, pittura e architettura ellenistica, nel cuore sotterraneo del Rione Sanità-Vergini di Napoli; il complesso monumentale dei Girolamini con la sua imponente Biblioteca, e un salto anche a Capodimonte perchè dall’11 giugno 2026 si può ammirare la Galleria delle Porcellane, 16 sale nelle quali è esposta una selezione del grande nucleo ceramico tra i più importanti d’Europa composto da circa 7000 pezzi (porcellane e terraglie) in gran parte provenienti dalla collezione Borbone, arricchito da acquisti e doni a partire dall’Unità d’Italia a oggi.

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