La Lampadina Cinema – Capri Revolution

Connesso con le pagine tratte dal libro della de Andreis, che pubblichiamo nella sezione Racconti, possiamo trovare il film di Mario Martone “Capri- Revolution”. 
Originariamente il film doveva chiamarsi “Capri-Batterie”, traendo il suo nome da un’opera concettuale  a sfondo ecologista che Joseph Beuys completò a Capri nel 1985. L’installazione è una lampadina gialla che prende energia da un limone: Beuys l’ha realizzata nel suo ultimo anno di vita, per la galleria di Lucio Amelio, indagando sull’esauribilità delle risorse naturali.
Nel film si descrivono gli stessi anni, i cambiamenti, il fervore politico e ideologico che fremevano nell’isola, sede ideale perchè immota nel tempo, per preparare il cambiamento, la rivoluzione.

Il regista continua con i film a fondo storico come “Noi Credevamo” e “Il giovane favoloso”. Siamo sull’isola di Capri alla vigilia della prima Guerra mondiale, con i grandi intellettuali russi, Maxsim Gor’kij e la fascinazione degli svedesi per l’isola azzurra.
Una ragazza di paese (interpretata da Marianna Fontana, una delle due gemelle del film “Indivisibili” del 2016, assolutamente da vedere) subisce il fascino di una comune di giovani nordeuropei che si sono trasferiti sull’isola e che predicano la libertà di pensiero, il nudismo, il corpo come forma d’arte e il rispetto per la natura.

Un movimento così moderno (vegetariani ante litteram) che a tratti ci si dimentica di essere nei primi del Novecento, piuttosto rimanda agli anni Sessanta e alle sue rivoluzioni. In quegli anni Capri ha anche attirato diversi dissidenti russi che si preparavano alla rivoluzione. Due mondi che si incontrano e si scontrano, la tradizione e la modernità, chi predica la pace e chi crede nella guerra alla vigilia del conflitto. Bella regia, bellissima fotografia, bello e poco conosciuto il tema trattato con un finale non scontato che lascia speranza.
Valeria Masi

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