Robot danzanti e non solo…

La rapida crescita dei robot umanoidi cinesi – passati da 3.000 a 15mila unità in un anno – riapre la dinamica degli investimenti per cui le tecnologie richiedono forti interventi iniziali senza effetti visibili, per poi, magari, generare un’impennata improvvisa o finire nel nulla. Vi ricordate il paradosso degli anni Ottanta di  come i computer fossero ovunque tranne che nelle statistiche.
L’intelligenza artificiale è una infrastruttura e come è successo con elettricità, vapore, computer e Internet, va costruita, solo dopo produce valore. La sua diffusione è però senza precedenti: Il punto critico non è la tecnologia, ma la capacità di investire per sfruttarla, evitando che diventi solo un fattore di sostituzione. Intanto, economisti ricordano che la produttività andrebbe misurata includendo anche benessere e felicità, non solo rivolgendosi al lato economico.
I robot saranno un successo o un flop?  Per averne un’idea approssimativa, guardate questo spettacolo trasmesso sulla tv nazionale cinese in occasione del festeggiamento per l’inzio dell’anno del Cavallol

Iscriviti
Notificami

0 Commenti