LIBRI – Le letture della Redazione

Libri libri libri: Un estate particolare questa, il caldo, la pandemia sì-no, i problemi mondiali, i nostri nonni direbbero “Ah che tempi.. ai nostri non succedeva.” Ma oggi grazie al web il mondo è più piccolo. Andiamo velocemente verso la fine di questa calda estate e queste sono alcune delle letture che Vi proponiamo dalla Redazione.

Da Carlo Verga:
“Il fratello minore” di Andrea Barzini.
La storia della famiglia e il mistero dell’ultimo morto in un campo di concentramento tedesco, il mio voto 8.
Probabilmente presenteremo il libro in autunno in un circolo romano.

“La ragazza della palude” di Delia Owens, un giallo non male, voto 8

“Cambiare l’acqua ai fiori”  di Valerie Perrin, particolare, voto 8

“Il figlio maschio” di Giuseppina Torregrossa, vita siciliana, voto 6

 

Il giorno del Bianconiglio” di Alessandro Curioni, una storia di hacker e guerra web, voto 7

 

Da Carlotta Staderini
“Due vite”. Emanuele Trevi. Vincitore dello Strega, un libro che va dritto al cervello ed al cuore scritto magnificamente. Tante le annotazioni da ripercorrere. Attraverso questo libro ho fatto la conoscenza di Pia Pera, una delle protagoniste del libro di Trevi a sua volta scrittrice di grande sensibilità di cui ho letto: ”Al giardino ancora non l’ho detto”, riprendendo un verso di Emily Dickinson. Libro molto poetico.
Di Valerie Perrin, ho  letto “I dimenticati della domenica” e direi che si può tranquillamente farne a meno.
Molto bello un libro sul Vietnam “Quando le montagne cantano” di Que Mai Nguyen Phan. La storia del Vietnam attraverso tre generazioni di donne della stessa famiglia. Molto ben scritto, poetico e interessante. Una carrellata storica romanzata che ci ricorda da quanti popoli questi Vietnamiti sono stati invasi ed oppressi. Oppressi poi non solo da altri popoli ma soprattutto dai loro stessi governanti, che si inventarono per esempio una “riforma agraria” così ideologica e mal fatta che  ridusse alla fame vera il popolo, le famiglie ed i legami si spezzarono e ci furono milioni di morti. Poveri Vietnamiti.
Poi, molto divertente, “La mano” di Simenon.
Sto leggendo “La Rinnegata” di Valeria Usala.
L’Internazionale ne parla bene. Una storia sarda, molto dura.
È  proprio vero che come diceva Einstein “È più facile disintegrare un atomo di un pregiudizio”.
Due parole su “I leoni di Sicilia”. A mio avviso il secondo volume “L’inverno dei Leoni” di Stefania Auci, è molto meglio scritto del primo.
La storia, inutile dirlo è assolutamente straordinaria e il libro si legge con gran piacere. È relax. Un libro proprio per l’estate. Comunque questo libro che ha avuto un gran successo è già stato tradotto in moltissime lingue ed è diventato un caso letterario cosi come lo furono i libri della Ferrante. In questo momento in cui l’Italia ha un Presidente del Consiglio che tutti ci invidiano, ha  collezionato medaglie ed è apprezzata nel mondo, si dice che questo libro fa parte del “Rinascimento Italiano”.

Da Marguerite de Merode
“L’arminuta” di Donatella di Pietrantonio.
Una storia toccante del passaggio di una ragazzina da una vita di agi al ritorno nella vera sua famiglia in uno stato di grande povertà.
Un abbandono? Una storia forte, ruvida ma di grande impatto emotivo.
Ben scritto! Voto 9.

“Il giardino delle bestie” di Erik Larson.
Non proprio un libro nuovo, ma dove l’autore evoca un momento storico che mi ha sempre intrigato: Il periodo che precede in Germania la seconda guerra e l’incredibile superficialità del mondo nel percepire la salita del nazismo.
Voto 9

“Les Téméraires. Quand la Bourgogne défiait l’Europe” di Bart Van Loo.
Un interessantissimo libro storico che descrive la storia dei Duchi di Borgogna e di conseguenza, di tutta la zona del nord-Europa ricchissima di tante interferenze di popoli che attraversavano queste estese regioni lasciando testimonianze in ogni settore.

“L’inventore dei libri: Aldo Manuzio, Venezia e il suo tempo” di Alessandro Marzo Magno .
Il libro riprende la storia di un genio e precursore della storia dell’editoria.
Libro ben documentato. Voto 7

“L’albero dello zenzero” di Oswald Wynd.
Un libro che parla della donna, in Giappone, perciò tocca un mondo affascinante e senza tempo.
Voto 8

“La Cina non è una sola” di Filippo Santelli.
Giornalista di Repubblica. Il libro parla della Cina oggi (dopo la pandemia) e ne fa un interessantissima descrizione, molto onesta, avendoci vissuto allora.
Voto 8

“Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini.
Non ho resistito alla voglia di leggere un altro libro di K.H. dopo aver tanto amato il “Cacciatore d’aquilone”. Lo sto leggendo ora e mi sta molto piacendo.

Ammetto che non tutti sono finiti, visto che spesso (come ora) ne leggo molti insieme. Soprattutto i saggi!

Da Beppe Zezza:
Io ho letto: “Le xxi siècle du christianisme”
Raccolta di saggi sulla situazione delle diverse confessioni cristiane nel mondo con un accento particolare sulla Francia.

C’è “Ce pays des hommes sans Dieu” di Jean-Marie Rouart
Sul declino del cristianesimo e il progredire dell’Islam in Francia.

Sto leggendo “Les plus grandes batailles de Rome” di Pierre Cosme – non a caso un francese dato che le prime tre battaglie ricordate sono tre sconfitte romane!
Anche io come Marguerite ho l’abitudine di leggere molti libri allo stesso tempo, li alterno secondo l’esprit del momento.

Da Lalli Theodoli

Ouk eskolazon…
Vi ricordate (in greco) la cicala e la formica.? … Non sono stata in ozio
Ouk eskolazonLa memoria fa sorprese ai vecchi!

Ho letto “Sui campi di battaglia” Di Giovanni Verusio.
Titolo non attraente ma libro pieno di sorprese. Inviato commento tempo fa.

“Fiore di Roccia” di Ilaria Tuti.
Eroiche donne che sotto i bombardamenti foraggiavano le truppe al confine

“Una Viennese a Parigi” di Ernst Lothar
Una austriaca sfuggita dalla patria da un rendiconto esatto di quanto avviene

Da Isabella Confortini Hall:

“Zero K” di Don de Lillo.
Una summa del “Don de Lillo pensiero”. Una realtà distopica alla quale siamo sicuramente già arrivati in  qualche remota regione della Terra; riflessioni antiche come il mondo, che il pensiero umano sta cercando di portare a un senso finale omnicomprensivo e sappiamo da sempre che non ci riuscirà, è semplicemente oltre la nostra portata.

“Il duello dei neurochirurghi” di Sam Kean. Appartiene alla Libreria Scientifica di Adelphi. Il libro è appassionante, è un viaggio alla recentissima scoperta delle neuroscienze. Kean spiega come si formula il nostro pensiero, anche se esattamente ancora non lo sappiamo, e cosa succede nel nostro cervello a tutti noi quando scappiamo, mangiamo, baciamo, perchè lo facciamo, cosa contribuisce e cosa si attiva o rimane in stand-by. Soprattutto pone una domanda: come si passa dall’attività neurale alla formazione della coscienza e ancor più a quello che noi chiamiamo “Anima”?

“L’estate romana di Andrea Montemarte” di Emanuele Ludovisi.
Un thriller psicoanalitico, estremamente raffinato e compatto. La scrittura trascina come acqua che scorre senza chiuse, ciò non ostante, l’approfondimento psicologico dei protagonisti, (sono tutti protagonisti della loro vita, e ciò influenza fatalmente quella degli altri), avanza come un trivella di pozzo petrolifero senza lasciare spazio a se o a ma. Non vi è giudizio, nè connotazioni morali, ma con piacere avidamente si impara, poichè si parla di tutti noi, della continua battaglia tra istinto e razionalità, poichè, come dice l’Autore, “siamo creature per metà divine e per metà istintive”.
Seguirà commento completo nel prossimo numero!

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Catherine Beretti
22 Settembre 2021 18:26

Di Valérie Perrin ho letto “les enfants sont rois”, non so se è uscito in italiano ma è una descrizione avvincente del pericolo che si corre mettendo in mostra la propria vita e quella della propria famiglia sui social, non credo sia caricaturale.