Ne stiamo uscendo con le ossa rotte. Un turbinio di recite per la chiusura dell’anno scolastico e dei corsi su svariate attività dei piccoli. Per cui svariate volte nelle scuole, e tante altre presenze per saggi di ginnastica, danza e quanto altro.
Calendario densissimo.
Ma non basta.
La chiusura estiva coinvolge anche tanti adulti che durante l’inverno hanno messo su delle recite. Ci andiamo. Le esibizioni un successo. Bravi e molto divertenti.
Finito così? Basta esibizioni da seguire? NO!
Ora tocca a noi!
Seguiamo un corso di ballo/ginnastica, siamo un gruppo molto affiatato di non più giovani anzi decisamente anziane (se non di più). Ci troviamo una volta a settimana alla nostra lezione all’aperto.
Ci divertiamo, ci fa bene. Il nostro maestro ballerino ha una pazienza fantastica. Ci prende bonariamente in giro. Siamo circa
una dozzina. Quello che lui ci mostra eseguendo i suoi passi non ha nulla a che fare con quello che poi facciamo noi. «Siate meno rigide. Più morbide, più sexy». Sexy? Che roba è? Non ce lo ricordiamo. Alcune fra di noi seriamente impegnate…altre meno. A volte MA viene richiamata all’ordine mentre nelle retrovie esegue delle coreografie di sua assoluta fantasia che nulla hanno a che fare con quello che cerchiamo di fare noi. Sembra che segua una diversa lezione mentre vaga come Ofelia. Invece BE saltellando non sta zitta un momento: si sente la sua voce per tutta la durata della lezione. Ci confessa che il marito è invece molto silenzioso. Per forza!
Come negli anni passati alla fine del lavoro invernale anche per noi…il saggio.
In un grande teatro si esibiscono tutte le classi che il nostro maestro segue. Sua la regia e le coreografie e il disegno dei costumi.
Le altre classi sono di ben diversa età. Giovani in body con piume e strass che ballano benissimo e ci guardano con stupita curiosità. Lo scorso anno avevamo un costume molto castigato. Maestro pietoso. Un grandissimo cappello ci copriva la faccia ed una lunga tunica con pantaloni ci nascondeva. Ci sentivamo protette e…nascoste.
Quest’anno una blusa di paillettes luccicanti e larghi pantaloni. Siamo allo scoperto. Nessuna pietà.
Nel video del saggio dello scorso anno, nell’angolo del palco in fondo dove in genere sto io, si vedeva una di noi eseguire …cose diverse nascosta sotto il cappellone. Guardandolo ho dapprim
a pensato con orrore di essere io…poi ho riconosciuto MA che anche per il saggio non rinuncia alle sue personali performances.
Quest’anno non partecipa. Ci dice che in famiglia le hanno amorevolmente suggerito di lasciar perdere.
Alcuni figli che vengono coinvolti arrivano con mazzi di fiori insieme a nipoti esterefatti, alcuni consorti vorrebbero invece nascondersi e scomparire o fingere di non avere a che fare con noi.
La pioggia di quest’anno ha eliminato molti appuntamenti per le nostre prove. Non siamo pronte e siamo veramente preoccupate. Ripassiamo il video con i passi da eseguire e che conosciamo bene, ma non nella giusta sequenza. Sappiamo che quel giorno fatidico saremo sì ansiose ma anche divertite ed entusiaste. Ma … cosa avrei pensato nel vedere mia nonna ultra ottantenne luccicante di paillettes saltellare su un palco con altre incoscienti coetanee?
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