MOSTRE E APPUNTAMENTI: le proposte de La Lampadina per MARZO

Macro Testaccio la Pelanda, mostra fotografica di Nomachi, le vie del sacroLa più grande mostra antologica di Kazuyoshi Nomachi e la sua prima assoluta in Occidente è veramente bella e con un allestimento semplice ma ben fatto, ci potete portare anche i figli e i nipotini più grandi! – Fino al 4 maggio.

 

A Palazzo Massimo, sede del Museo nazionale romano: Mostri, creature fantastiche della paura e del mito curata da Rita Paris ed Elisabetta Setari – Sono almeno cento le sculture, terrecotte architettoniche, armi, vasellame, affreschi e mosaici di varie epoche e culture provenienti da musei italiani ed esteri, Atene, Berlino, Basilea, Vienna, Los Angeles e New York che sono raggruppati nelle sale del Museo. I reperti archeologici, che rappresentano queste creature fantastiche della paura e del mito, illustrano l’evoluzione iconografica di Minotauro, Grifi, Chimere, Gorgoni, Pegaso, Sfingi, Arpie, Sirene, Satiri, Centauri, Idra di Lerna, Scilla ed altri mostri marini, dall’Oriente alla Grecia, fino al mondo etrusco, italico e romano raffigurando i lati oscuri, i sogni e le paure dell’animo umano. Ci sono anche tre opere dei tempi moderni: un Savinio, un anonimo fiammingo e un Cavalier d’Arpino.
Fino al 1 giugno 2014

 

Museo Nazionale Romano: Auguste Rodin “Il marmo, la vita” curata da Aline Magnien con Flavio Arensi. Ci viene da Milano la bellissima mostra che espone in serie cronologica sessanta opere del grande artista francese. La più completa retrospectiva mai allestita delle sue sculture che rende ben merito alla genialità del suo percorso. La mostra è allestita nello spazio monumentale delle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano, insieme ad una selezione di sculture italiane tra Otto e Novecento, scelte dalla Gnam per suggerire un confronto con le opere del grande maestro francese.
Fino al 25 maggio

 

Museo Carlo Bilotti: Marion Greenstone (New York 1925 – 2005), Pop Art 1960/1970. Il museo Carlo Bilotti espone circa 14 opere del periodo Pop Art dell’artista newyorchese che va dal 1962 al 1969. Nei cinquant’anni della sua vita artistica, Marion Greenstone ha percorso stilisticamente tre periodi: l’Informale (1955–1960), la Pop Art (1961–1970), che sarà il momento centrale di tutto il suo lavoro e, infine, l’Iperrealismo (1970–2005) tornando pure a composizioni complesse ed astratte. Non è stato facile trovare il suo posto nel mondo della Pop Art newyorkese dominata dal genere maschile. Comunque l’artista è riuscita a ritagliarsi una sua dimensione in questo linguaggio legato al consumo, analizzando e decostruendo lo stesso linguaggio pubblicitario con energia e originalità, imponendo il suo punto di vista femminile.
Fino al 25 maggio

 


Fondazione Giuliani: Gianni Piacentino 1965 – 2000 a cura di Andrea Bellini.
La prima rassegna a Roma negli spazi della Fondazione Giuliani dell’artista torinese tra i protagonisti –appena ventenne- del movimento dell’Arte Povera e soprattutto autore di una versione molto autonoma e tutta italiana del minimalismo americano.
Fino al 5 aprile

 

Galleria Giacomo Guidi Arte Contemporanea: Gianni PiacentinoLa Galleria Guidi riprende anche lei, nei suoi spazi di Corso Vittorio Emanuele, una selezione di opere dell’artista dagli anni ’90 ad oggi insieme ad una versione 2013 di un suo classico veicolo con telaio in tubi e serbatoio triangolare.
Fino al 18 maggio.

Ettore Spalletti. “Un giorno bianco, così bianco”: Roma – Torino – Napoli
RomaMAXXI, 13 marzo – 14 settembre 2014 a cura di Anna Mattirolo
TorinoGAM 27 marzo – 15 giugno 2014 a cura di Danilo Eccher
NapoliMADRE, 13 aprile – 18 agosto 2014 a cura di Andrea Viliani e Alessandro Rabottini

Tre mostre in tre musei con sessanta opere per celebrare l’artista italiano. Spalletti, con la paziente stratigrafia dei suoi pigmenti, restituisce una superficie pittorica d’unico respiro che va al di là del quadro per raggiungere la scultura. Come dice nel 2006: “Sì, il colore, come si sposta, occupa lo spazio e noi entriamo. Togliendola il colore assume lo spazio e invade lo spazio. E quando questa cosa riesce, è miracolosa.”

 

William Kentridge realizza a Roma un’opera di 550 metri sul TevereL’artista sud africano realizzerà sui muraglioni del Tevere, tra ponte Sisto e ponte Mazzini, il suo intervento pubblico più importante: Triumphs and Laments. Kentridge farà emergere, ricavando le sue figure con una pulitura selettiva della patina di smog e della pellicola biologica che si è accumulata con il tempo sulle superfici, più di novanta figure di nove metri di altezza evocando un lunghissimo racconto epico, dai miti del passato ai giorni d’oggi.

 

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Già segnalate ma ancora visibili

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MOSTRE

Roma
Scuderie del Quirinale, Frida Kahlo (1907-1954). Le opere della pittrice messicana, molto amata e seguita daAutoritratto dell'artista un pubblico di appassionati, che saranno esposte alle Scuderie, provengono dai principali nuclei collezionistici, opere Autoritratto dell’artistachiave appartenenti ad altre raccolte pubbliche e private in Messico, Stati Uniti, Europa. “Simbolo dell’avanguardia artistica e della vivace cultura messicana del Novecento, Frida Kahlo è oggi considerata un’icona del movimento femminista I suoi quadri sono ispirati alla sua vita ma anche al contesto socio-politico e allo spirito del suo tempo, caratterizzato dalle trasformazioni culturali che portarono alla Rivoluzione messicana”.
Dal 20 marzo al 13 luglio 2014

 

Galleria Borghese, “Giacometti. la scultura. Sarà presentata all’interno delle sale della Galleria una bella scelta di opere dell’artista svizzero. La mostra alla Galleria Borghese  è curata da Anna Coliva, direttrice della Galleria, e da Chistian Klemm, studioso dell’opera di Giacometti e realizzatore delle mostre più importanti sull’artista. Le sculture di Alberto Giacometti saranno quaranta messe a dialogare con i capolavori del museo. Tra le opere esposte “Femme qui marche II” (1936, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia), “Buste de Diego” (1954, Centre Pompidou, Parigi) , “Femme de Venise V” (1956, Collezione Privata), e una serie di disegni dell’artista.
Dal 4 febbraio al 15 giugno

Bologna
NL24 - spalla  - mostre - vermeerPalazzo Fava presenta “la Ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer con un tam tam mediatico degno di una superstar.
Prima di tornare nella sede museale, chiusa in quel periodo per la ragazza dal famoso orecchinorestauro, sarà l’unica esposizione europea della piccola tela, divenuta ormai un’icona dell’arte.
Dei dipinti di Rembrandt e altri maestri della pittura olandese del ’600 quasi non si parla. I riflettori sono tutti per lei.
Dall’8 febbraio al 25 maggio.

Ferrara
NL24 - spalla  - mostre - matissePalazzo dei Diamanti Henri Matisse è protagonista di una mostra dal titolo: “Matisse, la figura La forza della linea, l’emozione del colore” curata da Isabelle Monod-Fontaine, vicedirettrice del Centre Pompidou e grande studiosa di Matisse.
Oltre cento i dipinti, le sculture e le opere su carta che saranno esposte al primo piano del Palazzo mettendo al centro il rapporto fra il pittore e le sue modelle che lo ha impegnato con “gioiosa vitalità” per l’intero suo percorso artistico in una continua ricerca attraverso tutte le tecniche. “Quel che più mi interessa non è né la natura morta, né il paesaggio, ma la figura. La figura mi permette ben più degli altri temi di esprimere il sentimento, diciamo religioso, che ho della vita“. Henri Matisse, 1908
Dal 22 febbraio al 15 giugno 2014

Firenze

Palazzo Strozzi: Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della “maniera”. Saranno riuniti per la prima manierismo a Firenzevolta in occasione della mostra prevista in marzo a Palazzo Strozzi, i capolavori dei due artisti, considerati all’epoca (‘500) tra i più anticonformisti e spregiudicati. Le opere provengono dall’Italia e dall’estero, molte delle quali restaurate per l’occasione.
Dall’ 8 marzo al 20 luglio 2014.

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