Suggerimenti Illuminanti – Novembre 2017

Vi proponiamo una piccola serie di suggerimenti che speriamo siano per voi “illuminanti”. Ogni Lampadina accesa rappresenta un suggerimento/parere. Abbiamo visto un film o uno spettacolo incredibile, o letto una notizia folle (o almeno che a noi sembra esserlo…) o un libro che ci ha colpito e un altro che proprio non ci è piaciuto e ve lo diciamo, senza mezzi termini! Voi però, dovete fare lo stesso! Aspettiamo i vostri commenti.

 

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DA VEDERE: ALI E NINO – Venerdì 10 novembre 2017 alle ore 10.30 al Cinema Tiziano di Roma,  si terrà la proiezione privata del film “Ali e Nino”, ideata e organizzata da Pucci Biffi Rastrelli.

 Ecco, dalle sue parole, l’origine dell’idea:
Recentemente, giugno 2017, sono stata illuminata da un film di inaspettato interesse che mi ha fatto pensare di provare a realizzare un programma culturale di cinema internazionale.
Questo programma potrebbe affiancarsi alle diverse attività dell’Associazione Consorti Dipendenti MAE di cui faccio parte.
Il programma potrebbe avere una cadenza mensile ed essere proiettato, la mattina, al cinema Tiziano, accanto al MAXXI. Mi piacerebbe pensarlo preceduto da un’introduzione fatta da una persona, dello stesso Paese del film prescelto, per aiutare a creare la dovuta attenzione.
Il film “illuminante” è un film presentato al primo festival del film azerbaigiano alla Casa del Cinema di Roma.
Il film si intitola “Ali e Nino”, tratto dal romanzo omonimo scritto da Kurban said, pseudonimo di Lev Nussimbaum scrittore azero di origine ebraica, nato a Baku nel 1905 da una ricca famiglia di petrolieri russi. A 17 anni il giovane indossa i panni del principe turco Essad Bey convertendosi all’Islam. Frequenta la facoltà di Orientalistica di Berlino scegliendo il tedesco per i suoi articoli e i suoi libri.
Muore, a Postano, a soli 37 anni.
La storia racconta la storia di due amanti, lei cristiana e lui musulmano, in un impero russo ormai al tramonto. Ali è un ragazzo discendente da una nobile famiglia dell’Azerbaigian, Nino è una principessa georgiana. Lui la chiederà in moglie, la salverà da un rapimento e la porterà con sè lontano… attraverso paesaggi di una bellezza struggente.
i due amanti, rappresentanti di culture e confessioni differenti, ci accompagnano dalla città di Baku alla Persia, su sfondo di continue tensioni fra Europa e Asia, guerra e pace, amore e vergogna. La storia è di bruciante attualità ed intensità.
L’Azerbaigian che leggiamo nelle pagine del romanzo e che, con più realtà score nelle scene del film, è un luogo di incontro di popoli e colture.
L’atmosfera satura di intensità emotiva e di ricchezza culturale, saranno le basi dello Stato indipendente odierno.
Mi piacerebbe pensare a questo film come al primo anello di una catena di film appartenenti a diverse tematiche alternative“.
Pucci Biffi Rastrelli

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